Valgrisenche (m. 1662) → Lac de Beauregard (m. 1710 - 3h00) E
BAMBINI - CIRCUITO - LAGO
Imboccate la strada che risale la Valgrisenche fino al Capoluogo: la diga non è molto lontana. Dopo il paravalanghe troverete un bivio: deviate verso la strada a tornanti che sale verso Bonne e che, dopo l'abitato, diventa panoramica seguendo tutto il perimetro del lago. Più avanti incontrerete le case di Menthieu: di qui si vedono bene sia il lago sia il vallone di Plontaz, chiuso tra la punta Feleumaz, la becca Pré d'Amont e la becca di Tey. La strada continua in leggera salita fino a uno sperone roccioso che si sporge verso il lago: di qui la vista è molto suggestiva, e ha sulla sinistra molte cime della vallata e i ghiacciai di Giasson e dell'Invergnan. Verso l'alta valle, da destra verso sinistra, potrete ammirare i ghiacciai dell'Ormelune e di Suzey ai piedi della punta Maurin, e poi i ghiacciai di Plattes des Chamois, di Tavellaz e di Traversaz. Di qui in poi la strada è in leggera discesa fino al bivio per il lago di Saint Grat e il Col du Mont, poi la pendenza si accentua fino a giungere al paese di Surrier (m. 1785). Andando oltre supererete un ponte e troverete il bivio per il rifugio Bezzi: qui c'è il villaggio di Usellières, che è circa a metà dell'itinerario. Di qui inizia la strada verso il punto di partenza, costeggiando a picco il lago fino alla diga. Sulla vostra sinistra potrete ammirare cime come la testa del Rutor, il Château Blanc e, alla loro base, il ghiacciaio di Morion. Con un po' di attenzione, sul fondo del lago potrete notare i ruderi del villaggio di Fornet: questo e altri piccoli centri dovettero essere abbandonati quando, ultimata la diga, si iniziò a riempire l'invaso. Proseguite la strada fino a Mondan ges, e di qui rientrerete a Valgrisenche. La diga di Beauregard (1770 m) si trova a monte di Valgrisenche, sul territorio di Bonne. Lo sbarramento in cemento armato, costruito nel 1954, chiude completamente la valle. L'invaso è di notevoli dimensioni, ma per motivi di sicurezza il livello delle acque viene tenuto molto più basso rispetto alla massima capacità.
Via Ferrata "Béthaz-Bovard" - Valgrisenche (m. 1662) → Becca de l'Aouille (m. 2600 - 1h40) EEA
CIRCUITO
Per accedere alla via ferrata si deve oltrepassare il Capoluogo di Valgrisenche e prima di imboccare il paravalanghe svoltare a destra fino a raggiungere il magazzino delle fontine. Si consiglia di lasciare la macchina nel piazzale antistante la Caserma Giordana (prima del magazzino delle fontine). Percorrere circa 30 metri di strada fino a raggiungere l'inizio della ferrata che si trova oltre l'ingresso del magazzino. Chi frequenta Valgrisenche ed è appassionato di montagna, percorrendo la ferrata ha l'opportunità di regalarsi una gita fuori dall'ordinario, godendo di un panorama stupendo e provando parte di quelle sensazioni riservate agli alpinisti delle grandi pareti. Il percorso, che dal Capoluogo conduce ai 2600 mt della Becca de l'Aouille anche se non presenta vere e proprie difficoltà alpinistiche, si snoda su pareti di roccia a tratti verticali e l'esposizione al vuoto è costante, si consiglia pertanto la salita della ferrata solo a chi abbia un minimo di dimestichezza con i materiali e con l'altezza o a chi sia accompagnato da persone esperte. L'intero itinerario è servito da scalini in ferro a fianco dei quali è fissata la corda di sicurezza. Il materiale necessario è composto da imbragatura, cordone con dissipatore e 2 moschettoni a ghiera, casco e scarponcini, oltre al consueto corredo per una gita in montagna. Dal Capoluogo salire al magazzino delle fontine, la ferrata ha inizio pochi metri oltre la costruzione. Dopo circa 40 minuti si raggiunge il sentiero militare (m. 1850 circa) che sale dal Forte (17), percorrerlo in salita per un breve tratto sino ad incontrare nuovamente gli scalini metallici della via. Da qui, dopo circa 45 minuti, con alcuni tratti verticali, si raggiunge una zona pianeggiante (m. 2100 circa). Dopo alcuni grossi massi imboccare il sentiero in direzione N che in circa 15 minuti di traversata, perdendo un po' di quota, conduce alla base del tratto più impegnativo della salita. Superato il paretone ci si porta sul versante N e lungo placconate e cenge si guadagna la cresta che con alcuni passaggi esposti conduce sino alla Becca de l'Aouille. Il rientro si può effettuare lungo il sentiero 18, sia scendendo alla volta del villaggio di La Béthaz, sia salendo sino al Morion (m. 2916) e da qui scendendo a Bonne seguendo l'itinerario 16. Anche se possibile in caso di necessità la discesa lungo la via ferrata è sconsigliata. Dal ripetitore salire ancora circa 200 metri verso la vetta e seguire le tracce che scendono sul versate N. Superati alcuni tratti ripidi, attrezzati con fune metallica, scendere nel vallone e sul lato opposto prendere il sentiero che in direzione N scende a La Béthaz (ore 2.00 - 2.30 dalla vetta) o che in direzione opposta conduce al Morion (ore 3,00- 3.30 dalla vetta a Bonne).
La via ferrata "Bethaz - Bovard" alla Becca dell'Aouille è stata realizzata agli inizi degli anni '90 e con i suoi 1000 metri di dislivello si colloca tra le ferrate più impegnative, che richiedono una buona esperienza di montagna ed una discreta forma fisica.
La ferrata si divide in 4 tronconi:
1° - Dal magazzino delle fontine al sentiero 17 a quota 1930 m: tratto impegnativo con alcuni punti esposti.
2° - Dal sentiero 17 alle Grandes Laures a quota 2180 m: tratto mediamente esposto. Da quota 2180 possibile ridiscendere al sentiero 17 e da qui a Valgrisenche.
3° - Da quota 2180 a quota 2350: tratto composto da una parte iniziale su sentiero e da una seconda parte su parete verticale, impegnativo ed esposto. A quota 2350 m è possibile collegarsi al sentiero 18 e scendere al villaggio di La Béthaz.
4° - Da quota 2350 al pannello ripetitore (quota 2600 m) nei pressi della cima: tratto su placca e su cresta nella parte finale, mediamente impegnativo.
I percorsi di rientro:
1° - Verso il villaggio di La Bethaz, seguendo il sentiero 18 (2h00 circa).
2° - Salire ai laghi del Morion e da lì scendere al villaggio di Bonne: sentieri 18 e 16 (2h30 circa).
3° - Scendere direttamente al capoluogo di Valgrisenche lungo il sentiero delle Grandes Laures che diparte dal sentiero 18 (quota 2630 m).
N.B. In caso di impraticabilità trovereste appeso al 1° gradino un cartello. Vi consigliamo di rispettarlo.
Regole da seguire
La salita della ferrata non è una semplice escursione e richiede una minima esperienza di montagna o di arrampicata. Nel dubbio rivolgetevi ad una guida alpina.
Testo tratto dal sito delle Guide Alpine di Valgrisenche www.guidevalgrisenche.com
4 - Alpe Borègne di Arvier (m. 2000) → Alpe Plontaz (m. 2306 - 4h00) E
CIRCUITO
Questo itinerario si può considerare una vera e propria balconata sulla Valgrisenche. Senza doversi impegnare in salite lunghe e faticose, percorrendo questo sentiero si può apprezzare a pieno la bellezza della parte inferiore della valle mentre in alto lo sguardo spazia dal Ghiacciaio del Ruitor alla Grande Sassière. Seguire l'itinerario 4B fino all'Alpe Borègne. Da qui il sentiero, che si imbocca appena dietro alle case, sale ancora dolcemente sino alla Peichou. In leggera discesa si prosegue poi alla volta di Verconey (1980 mt) e da qui, seguendo la strada interpoderale, si raggiungono i ruderi inferiori di Maison Forta (2200 mt). Lasciata la strada all'altezza di alcune vasche dell'acquedotto si prosegue lungo il sentiero diventato più stretto e oltrepassate le vasche poste lungo l'itinerario 6 (2250 mt) si raggiunge Plan Serdzent dove sono ancora ben visibili i ruderi delle casermette di fine ottocento. Ancora un tratto in salita lungo il sentiero militare e una breve traversata in piano conducono all'Alpe di Plontaz, sul versante destro dell'omonima conca. È possibile creare un anello scendendo da Verconey (in alcuni casi indicato come Vercoreyaz) sull'Alta Via n° 2 fino a Revers passando per Prariond.
Varianti: È possibile raggiungere questo sentiero sia partendo da Planté attraverso l'itinerario 5 che conduce all'Alpeggio di Verconey, sia partendo da Valgrisenche e seguendo l'itinerario 6 per la Becca di Quatro Dé sino alle vasche dell'acquedotto a quota 2250. È possibile arrivare all'Alpe Borègne anche lungo il sentiero 4 che parte dal villaggio di Grand Haury da Arvier.
Testo tratto dal sito delle Guide Alpine di Valgrisenche www.guidevalgrisenche.com
4B - Revers (m. 1520) → Alpe Borègne di Arvier (m. 2000 - 1h30) E
Dalle case di Revers proseguire sulla strada sterrata per circa 5 minuti sino a quando, dalla destra della stessa si dirama il sentiero che attraverso boschi di abeti e larici vi condurrà, in poco più di un'ora, alle baite di Borègne sul territorio comunale di Arvier.
Testo tratto dal sito delle Guide Alpine di Valgrisenche www.guidevalgrisenche.com
5 - Planté (m. 1660) → Alpe Verconey Dessus (m. 1980 - 0h45) E
Da Planté, imboccare il sentiero che sale attraverso un bosco fitto all'alpe Verconey.
6 - Valgrisenche (m. 1662) → Becca di Quatro Dé (m. 2640 - 3h00) → Col de Feleumaz (m. 3001 - 5h00) E
CIRCUITO
Con questo itinerario vogliamo proporvi una passeggiata dai notevoli contenuti storici che vi condurrà al Col Feleumaz, passando per la Becca dei Quattro Denti, uno dei punti più panoramici della Valgrisenche. La parte centrale del percorso si snoda sulle mulattiere costruite a servizio delle fortificazioni di epoca napoleonica di Maison Forte e dei ricoveri militari della Becca dei Quattro Denti, in particolar modo il ricovero Testafochi risalente a fine secolo scorso. Dal ricovero sono ben visibili, in direzione dell'Alpe di Verconey (in alcuni casi indicato come Vercoreyaz) (Nord), a circa 2300 metri di quota, resti delle fortificazioni di Maison Forte costruite nel XVIII secolo come postazioni di artiglieria per sbarrare il passo alle armate di Napoleone che attraverso il Col du Mont avrebbero facilmente potuto accedere alla Valle di Aosta. Il percorso presenta inoltre degli scorci panoramici di rara bellezza che permettono di ammirare la Valgrisenche in tutta la sua maestosità. Si parte direttamente da Valgrisenche imboccando il grande ponte in cemento al centro del capoluogo (Pont di Canon) e la strada interpoderale che conduce all'alpeggio di Les Adrets, da qui ci si inoltra nel bosco di larici e abeti sul comodo sentiero. Oltrepassate le vasche dell'acquedotto (m. 2250 circa), dove si interseca l'itinerario 4 che dall'Alpe di Borègne conduce sino al Vallone di Plontaz, si sale lungo il largo sentiero militare che però si perde dopo circa 150 metri di dislivello. Da questo punto è preferibile salire sino al bivacco Testafochi (situato poco oltre la Becca di Quatro Dé) lungo i terrazzamenti paravalanghe in quanto la mulattiera è in diversi punti impraticabile anche se sono ancora ben visibili le notevoli opere in muratura realizzate a fine ottocento. Dal bivacco Testafochi ci si inoltra nella parte alta del Vallone di Plontaz seguendo l'evidente sentiero a mezzacosta che conduce all'imbocco del vallone alla base del Colle di Feleumaz. Risalendo il vallone il sentiero svanisce e l'ultima parte del percorso si svolge su ghiaioni che, anche se di difficile percorrenza, vi condurranno in breve tempo allo stretto intaglio del colle. È assolutamente sconsigliata la discesa dal versante della Val di Rhêmes per via delle ricorrenti scariche di sassi e per l'elevata pendenza del canalone che conduce nel Vallone di Feleumaz. Il rientro è possibile lungo il sentiero 7 fino a Mondanges (→Valgrisenche 0.5 km a piedi su strada asfaltata) passando per Plontaz, Praz Londzet e Prariond. Inoltre è possibile il rientro sempre seguendo il sentiero 7 fino a Plontaz, prendendo poi il percorso 4 per arrivare fino al bivio con il sentiero 6 lungo il quale si scende a Valgrisenche.
Varianti: Si può arrivare al Col de Feleumaz anche con il sentiero 7.
Testo tratto dal sito delle Guide Alpine di Valgrisenche www.guidevalgrisenche.com
7 - Mondanges (m. 1652) → Alpe Plontaz (m. 2306) → Col de Feleumaz (m. 3001 - 4h30) E
7A - Alpe Plontaz (m. 2306) → Becca di Quatro Dé (m. 2640 - 2h00) E
8 - Mondanges (m. 1652) → Col Quesseunaz (m. 2896 - 5h00) E
ANIMALI - CIRCUITO - NATURALE
L'itinerario che conduce al Colle di Quesseunaz vi porterà a conoscere il bellissimo vallone di Plontaz, attraverso pascoli fioriti, dall'ottimo foraggio, con il quale si produce una delle migliori fontine della Valle d'Aosta. Salendo incontrerete numerosi alpeggi, molti dei quali purtroppo caduti in rovina. Partendo dal villaggio di Mondanges, poco oltre il Capoluogo, si imbocca il sentiero che ha inizio nei pressi dell'area sportiva (lato Sud). Dopo circa un'ora di marcia nel fresco del bosco, in corrispondenza dei ruderi del Benevy, poco sopra la cappellina di Prariond, ci si immette nella parte bassa del Vallone di Plontaz. Proseguendo per il sentiero alla volta dell'Alpe di Le Bois si passa ai piedi di alcuni larici dalle dimensioni imponenti, alberi ultracentenari sicuramente tra i più vecchi della Valle. All'Alpe Le Bois si attraversa il ponticello in cemento, si segue la strada interpoderale per poco meno di un chilometro e giunti nei pressi dei ruderi di Pra Londzet ci si immette nuovamente sul sentiero. Salendo, prima per mirtilleti e gineprai e poi per ampi pascoli solcati da scintillanti ruscelli si giunge all'Alpe del Plan de la Breille. Se fino a qui avrete sicuramente sentito l'acuto fischio della marmotta e probabilmente ne avrete vista qualcuna fuggire al vostro arrivo, d'ora in avanti prestate attenzione poiché potreste imbattervi in qualche branco di camosci o di stambecchi che hanno deciso di approfittare del buon foraggio del Vallone di Plontaz e stanno tranquillamente pascolando. Oltre il Plan de la Breille il sentiero non è più sempre evidente e malgrado i segnavia gialli sulle rocce siano numerosi, è facile perdere la traccia, questa eventualità non presenta tuttavia dei grossi problemi in quanto una volta giunti intorno a quota 2650-2700 mt, il Colle risulta evidente sulla destra del Vallone dal quale è raggiungibile in circa 45 minuti di cammino su terreno piuttosto faticoso e cedevole. Su alcune cartine è riportato un sentiero, ormai in disuso, che dal colle scende a Rhêmes, a causa del cattivo stato dello stesso e della forte pendenza del vallone è però sconsigliabile intraprendere tale discesa. È possibile il rientro seguendo il sentiero 4 fino a Plontaz, per arrivare fino al bivio con il sentiero 6 lungo il quale si scende a Valgrisenche (→Mondanges 0.5 km a piedi su strada asfaltata).
Varianti: In alternativa si può scegliere come punto di avvio il villaggio di Le Rocher, situato al di sopra della diga, partendo da una quota superiore si evita circa un'ora di cammino e la gita diventa un po' meno faticosa.
Testo tratto dal sito delle Guide Alpine di Valgrisenche www.guidevalgrisenche.com
9 - Mondanges (m. 1652) → Rifugio Chalet de l'Epée (m. 2370 - 2h15) E
RIFUGIO
Per raggiungere il rifugio vi sono numerose possibilità, ma il sentiero più bello è certamente quello che partendo da Mondanges, nei presi dell'area sportiva, si porta in quota attraverso il Bouque du Cop, all'ombra di larici e abeti. Giunti alla Cappellina bianca del villaggio di Prariond potrete scegliere se salire lungo il vallone di Plontaz e portarvi a destinazione lungo il sentiero dell'Alta Via n° 2 (sentiero prediletto dal Santo Padre durante le sue escursioni in Valgrisenche) o se continuare a mezza costa nella valle, mantenendovi nel bosco sino quasi al rifugio, nel qual caso dovrete scendere per circa 500 mt lungo la strada interpoderale per imboccare il sentiero al primo tornante della stessa. Dal rifugio si può proseguire fino al Col Fenêtre lungo l'itinerario 9B, verso il rifugio Bezzi sul sentiero 11.
Varianti: Anche in questo caso, come per gli itinerari del vallone di Plontaz è possibile partire dal villaggio di Le Rocher raggiungibile in auto risparmiando così un'ora abbondante di cammino. Il rifugio è inoltre raggiungibile dall'abitato di Usellières (in fondo al lago) attraverso il sentiero 9A.
Testo tratto dal sito delle Guide Alpine di Valgrisenche www.guidevalgrisenche.com
9A - Usellières (m. 1778) → Rifugio Chalet de l'Epée (m. 2370 - 1h45) E
BAMBINI - CIRCUITO - RIFUGIO
Dal bivio prima della frazione Usellières, dove termina la carrozzabile della Valgrisenche, imboccare la sterrata che conduce anche al Rifugio Bezzi. Al primo bivio si piega a sinistra, passando a monte delle baite di Arolla. Si prosegue poi verso il Rifugio Chalet de l'Epée passando per gli alpeggi Arp Nouva e Epée. Si può seguire la strada sterrata con i suoi comodi tornanti fino al rifugio oppure optare per il sentiero che a volte attraversa la poderale. Dal rifugio si può proseguire fino al Col Fenêtre lungo l'itinerario 9B, verso il rifugio Bezzi sul sentiero 11 e rientrare poi a Usellières.
Varianti: Il rifugio è raggiungibile da Mondanges attraverso il sentiero 9.
9B/AV2 - Rifugio Chalet de l'Epée (m. 2370) → Col Fenêtre (m. 2873 - 1h30) E
Itinerario segnalato anche come AV2 (tappa 7). Si segue il sentiero 9 oppure 9A fino al rifugio Chalet de l'Epée. Da qui si può facilmente raggiungere il Col Fenêtre quota che rappresenta, assieme al Colle Bassac Deré, uno dei passaggi più agevoli e certamente il più frequentato per collegare la Valgrisenche alla Val di Rhêmes. Dal rifugio si segue la stradina che porta alle vasche dell'acquedotto e ci si inoltra nell'ampio vallone che porta al Colle. Il sentiero è evidente e ben segnalato e il Colle si delinea netto di fronte a noi, con la sua caratteristica forma a doppia forcella, per cui ci si può lasciar distrarre dal paesaggio e magari prestare un po' più di attenzione al rumore di un sasso che rotola probabilmente smosso da un camoscio o da uno stambecco numerosi nella zona. Giunti al Colle avrete di fronte in lontananza la tozza sagoma del Gran Paradiso e sotto di voi il ripido vallone di Torrent che conduce direttamente a Bruil, capoluogo della Val di Rhêmes.
Testo tratto dal sito delle Guide Alpine di Valgrisenche www.guidevalgrisenche.com
10 - Usellières (m. 1778) → Alpage Mont Fortchat (m. 2182) → Bivacco Ravelli (m. 2860 - 3h15) E
BIVACCO - NATURALE
Si percorre la strada sterrata che conduce anche al Rifugio Bezzi. Al primo bivio si piega a sinistra, passando a monte delle baite di Arolla. Da qui si stacca a destra il sentiero che sale in un bosco di larici catalogati come piante monumentali per via delle loro particolari dimensioni: alcune superano i 3 metri di diametro e i 400 anni di età. Una salita porta ad affacciarsi sul pianoro dove ci sono le baite di Mont Fortchat. Il sentiero attraversa il torrente, tocca l'alpeggio e poi inizia a salire verso destra. Si supera una ripida rampa a destra di un evidente roccione. Poi si giunge ad una salita che, superato un ruscello, porta su una fascia rocciosa fino ad un ripido canalone erboso. Da questo punto si aggira un pianoro acquitrinoso, si sale ad un secondo crinale, si attraversa un torrente fino a raggiungere una morena che chiude a destra il ghiacciaio dell'Invergnan. Si continua fino ad una salita a sinistra su ghiaie, lastroni rocciosi e nevai che porta al bivacco.
11 - Rifugio Chalet de l'Epée (m. 2370) → Alpage Mont Fortchat (m. 2182) → Col Refreita (m. 2607) → Rifugio Bezzi (m. 2284 - 4h30) E
CIRCUITO - RIFUGIO
Si segue il sentiero 9A fino al rifugio Chalet de l'Epée. Da qui, oltre il ponte si scende su sterrata all'Alpe de l'Epée (m. 2345). Si devia a sinistra sul sentiero balcone che taglia prima a ovest e poi a sud. A un bivio si prende a sinistra. Nel Vallone dell'Invergnan si prosegue in piano; a un bivio si va a destra (a sinistra si sale al bivacco Ravelli), poi si piega ad ovest e si attraversa il torrente, sotto il ghiacciaio. Procedendo sulla morena, si attraversano altri due torrenti ai piedi dei ghiacciai. Si sale a tornanti (ovest) a un colletto sulla cresta sud del Mont Carré (indicato anche come Refreita). Si scende sul lato opposto, a sud ovest, si tagliano i pendii sotto la Becca Giasson e si passano tre torrenti, salendo poi oltre il torrente San Martino. Si continua tra i pascoli; il bivio ci si alza a destra e si arriva ai Laghi di San Martino. Ridiscesi al bivio, si prende a destra e, con strette svolte in discesa, si perviene al rifugio Bezzi. Da qui si prosegue lungo il sentiero 12 che porta a Usellières (→Mondanges 5 km a piedi su strada asfaltata) per concludere l'itinerario ad anello.
Varianti: Il rifugio è raggiungibile da Mondanges attraverso il sentiero 9.
Testo di Gian Luca Boetti tratto dalla "Rivista della Montagna"
12 - Usellières (m. 1778) → Rifugio Bezzi (m. 2284 - 1h45) E
BAMBINI - CIRCUITO - RIFUGIO
Dal bivio prima della frazione Usellières, dove termina la carrozzabile della Valgrisenche, imboccare la sterrata, che costeggiando il torrente conduce agli alpeggi di Tsalé e Saxe Savoie. Da qui inizia il sentiero che in circa 50 minuti conduce al rifugio Bezzi. Adatto ai bambini lungo la strada sterrata fino al sentiero. Dal rifugio si può proseguire per numerore escursioni: verso il rifugio Bezzi sul sentiero 11 e rientrare poi a Usellières, per il Lac de Saint-Martin sul percorso 12A, per il Col Bassac lungo il sentiero 12B, per il Col Bassac Déré sull'itinerario12C, verso il Col Vaudet, il Col du Lac Noir e il Lac de Vuert lungo i sentieri 12D/12E.
12A - Rifugio Bezzi (m. 2284) → Lac de Saint-Martin (m. 2770 - 1h30) E
LAGO
Si segue il sentiero 12 fino al rifugio Bezzi. Si continua lungo il sentiero che conduce al lago. Si incontrano due bivi lungo il percorso, al primo si svolta a destra, al secondo a sinistra. Alcuni tratti ripidi ma non pericolosi. Da questo lago avrete una vista stupenda su molti ghiacciai e vette della Valgrisenche.
12B - Rifugio Bezzi (m. 2284) → Col Bassac (m. 3150 - 3h00) E
Si segue il sentiero 12 fino al rifugio Bezzi. Si prosegue lungo il sentiero che a tratti costeggia il torrent du Grand-Revers, fino a raggiungere il Col Bassac.
12C - Rifugio Bezzi (m. 2284) → Col Bassac Déré (m. 3083 - 3h30) E
Si segue il sentiero 12 fino al rifugio Bezzi. Si segue il sentiero, poi si gira il lungo crinale che scende verso ovest dalla Grande Traversière e dalla Punta Bassac Sud. Seguendo un lungo percorso, quasi in piano, si arriva ai piedi del ghiacciaio del Bassac Déré, dove si prosegue su un sentiero che porta sulla cima del Colle.
12D - Rifugio Bezzi (m. 2284) → Col Vaudet (m. 2821 - 2h30) E
Si segue il sentiero 12 fino al rifugio Bezzi. Dal Rifugio attraversare la Dora di Valgrisenche e imboccare il comodo sentiero che, passando proprio sotto i ghiacciai di Vuert e di Suessa, taglia in direzione N il ripido pendio che degrada sulla valle principale. Arrivati al torrente del Grappeillon, a quota 2500 mt circa, si apre a NW il vallone di Vaudet, nel quale, con andamento dolce e costante, sale il sentiero che conduce al colle.
Testo tratto dal sito delle Guide Alpine di Valgrisenche www.guidevalgrisenche.com
12E - Rifugio Bezzi (m. 2284) → Col du Lac Noir (m. 2859 - 2h45) E
Si segue il sentiero 12 fino al rifugio Bezzi. Dal Rifugio attraversare la Dora di Valgrisenche e imboccare il comodo sentiero che, passando proprio sotto i ghiacciai di Vuert e di Suessa, taglia in direzione N il ripido pendio che degrada sulla valle principale. Arrivati al torrente del Grappeillon, a quota 2500 mt circa, si deve proseguire in direzione NNE e contornare, sempre su sentiero, il promontorio denominato Rocher Blanc, per accedere al Vallone che sale al colle stesso.
Testo tratto dal sito delle Guide Alpine di Valgrisenche www.guidevalgrisenche.com
12D/12E - Rifugio Bezzi (m. 2284) → Lac de Vuert (m. 2617 - 1h30) E
LAGO
Si segue il sentiero 12 fino al rifugio Bezzi. Si continua quindi lungo l'itinerario 12D/12E per la prima parte, poi il sentiero non ha indicazioni. Dal Rifugio attraversare la Dora di Valgrisenche e imboccare il comodo sentiero fino al bivio che sulla sinistra sale molto attraverso i pascoli e non è molto riconoscibile, ma tenendovi alla destra dell'emissario, dopo vari tornanti, non vi sarà difficile raggiungerlo in breve tempo. Il pendio è molto accentuato e non adatto ai bambini. Anche gli adulti devono prestare molta attenzione.
Testo tratto dal libro "I laghi della Valle d'Aosta" di Sergio Piotti - Ferrari Editrice
13 - La Rognettaz (m. 1920) → Col du Mont (m. 2634 - 2h30) E
BAMBINI
Si prende la strada sterrata che svolta a destra all'inizio della discesa verso Surrier, in località La Rognettaz, fino a raggiungere le costruzioni di Grand Alpe. Si prosegue lungo la strada fino ad arrivare al fabbricato dell'Alpe Révéraz dove ha termine la strada interpoderale. Si attraversa il torrente Grand-Alpe, si prosegue lungo i resti del sentiero militare di fine ottocento che sale dal centro del vallone fino ad incontrare dei ruderi della casermetta "Seigne". Proseguendo si giunge al Col du Mont. Percorso adatto anche ai bambini fino all'Alpe Révéraz.
14 - La Rognettaz (m. 1920) → Lac de Saint-Grat (m. 2460 - 2h15) E
BAMBINI - CIRCUITO - LAGO
Si prende la strada sterrata che svolta a destra all'inizio della discesa verso Surrier, in località La Rognettaz, fino a raggiungere le costruzioni di Grand Alpe. Si prosegue lungo la strada fino ad arrivare al fabbricato dell'Alpe Révéraz dove ha termine la strada interpoderale. Si lascia a sinistra il sentiero che porta al Col du Mont e si continua costeggiando il torrente Grand-Alpe che sgorga direttamente dal lago. Dopo aver attraversato il Rio del Lago si sale più nettamente sulla destra orografica. Superato un ripido gradino, si raggiunge la chiesetta di San Grato e la sponda meridionale dell'omonimo lago. Per il rientro è possibile seguire gli itinerari 14A/14B e poi 15 per arrivare al villaggio di Bonne (→La Rognettaz 3.5 km a piedi su strada asfaltata). Percorso adatto anche ai bambini fino all'Alpe Révéraz.
Varianti: Si può raggiungere il lago anche dal villaggio di Bonne lungo gli itinerari 15 e poi 14A o 14B.
14A - Bonne (m. 1810) → Lac de Saint-Grat (m. 2460 - 3h00) E
CIRCUITO - LAGO
Seguire il sentiero 15 fino alla conca di Arp-Vieille. Prendere il sentiero che si stacca verso sinistra e contornando le pendici del Mont Pelà, sale fino a quota 2360 circa. Continuare in leggera discesa per toccare l'alpeggio di Réveraz Damon da dove il sentiero attraversa le ampie praterie per salire infine sulle rive del lago. Per il rientro è possibile seguire il percorso 14B e poi 15 per arrivare di nuovo al villaggio di Bonne, oppure il sentiero 14 fino a La Rognettaz (→Bonne 3.5 km a piedi su strada asfaltata).
Varianti: Si può raggiungere il lago anche con il sentiero 14B.
14B - Bonne (m. 1810) → Lac de Saint-Grat (m. 2460 - 3h00) E
CIRCUITO - LAGO
Seguire il sentiero 15 fino alla conca di Arp-Vieille e si prosegue ignorando il sentiero 14A che si stacca verso sinistra. Al prossimo bivio, si prende a sinistra per arrivare fino all'alpeggio di Réveraz Damon da dove il sentiero attraversa le ampie praterie per salire infine sulle rive del lago. Per il rientro è possibile seguire il percorso 14A e poi 15 per arrivare di nuovo al villaggio di Bonne, oppure il sentiero 14 fino a La Rognettaz (→Bonne 3.5 km a piedi su strada asfaltata).
Varianti: Si può raggiungere il lago anche con il sentiero 14A.
15 - Bonne (m. 1810) → Arp Vielle (m. 2207 - 0h45) → Forclaz-du-Bré (m. 2833 - 2h30) E
BAMBINI
L'intero itinerario si svolge nel vallone dell'Arp Vieille, particolarmente interessante nel periodo della fioritura (giugno) e all'inizio dell'autunno quando la natura si accende di mille colori esibendo le sue tinte più sgargianti. Dal villaggio di Bonne seguire la strada che contorna il lago per poco meno di un km e imboccare, alla prima deviazione sulla destra, la strada interpoderale che sale all'alpeggio dell'Arp Vieille. Nel primo tratto il sentiero, è più volte interrotto dalla strada interpoderale, si imbocca la mulattiera militare superati i ruderi dell'Alpe Meillar, intorno a quota mt 2180. Salendo si costeggia il Plan du Bré (mt 2400) e dopo aver fiancheggiato le pendici del Mont Arp Vieille si guadagna l'ampio impluvio attraverso il quale il serpeggiante sentiero conduce agevolmente sino alla Forclaz du Bré. Dal Colle scendendo sul versante, opposto attraverso ripidi e disagevoli ghiaioni, è all'occorrenza possibile raggiungere il Lac de Saint-Grat, tale itinerario è però sconsigliato per via della mancanza di sentieri ben tracciati. Sentiero adatto anche ai bambini fino all'Arp Vieille.
Testo tratto dal sito delle Guide Alpine di Valgrisenche www.guidevalgrisenche.com
16 - Bonne (m. 1810) → Rifugio Degli Angeli (ex rifugio Scavarda) (m. 2916 - 3h00) E
CIRCUITO - RIFUGIO
Si prende la strada interpoderale che sale alla conca di Arp Vieille, al primo tornante si lascia a destra la diramazione per Alpettaz e si prosegue a svolte passando accanto al fabbricato dell'Alpe Botsat. Una volta usciti dal bosco, si raggiungono dei pascoli, infine si arriva all'alpeggio dell'Arp-Vieille. Si seguono le indicazioni, fino a giungere al fabbricato militare del ricovero Capitano Crova. Lasciando a sinistra il fabbricato, si prosegue in piano, poi si riprende a salire ai piedi delle bastionate rocciose che sorreggono il Ghiacciaio del Moriond. Superato un cocuzzolo erboso si prosegue verso destra fino ad oltrepassare una stretta sella, dove si trova una breve discesa che porta al rifugio Degli Angeli. Si può proseguire fino ai Lacs de Morion (itinerario 18). Il rientro è possibile percorrendo di nuovo il sentiero 16 e scegliendo poi l'itinerario 17 che dall'Arp Vieille scende fino al Capoluogo (→Bonne 2.5 km a piedi su strada asfaltata) oppure lungo il sentiero 18 che dai Lacs de Morion scende fino a La Béthaz (→Bonne 4.5 km a piedi su strada asfaltata).
Varianti: Si può raggiungere il rifugio anche da Valgrisenche sul sentiero 17 per poi continuare sul 16 o da La Béthaz lungo l'itinerario 18.
17 - Valgrisenche (m. 1662) → Arp Vielle (m. 2207 - 1h45) E
Si parte dal centro abitato di Valgrisenche, solo prima della chiesa, alla destra del cimitero. Nel primo tratto il sentiero sale a tornanti, passando sopra il capoluogo, giunge ad un bivio. Si segue sempre il sentiero e quando si arriva ad un bivio, continuare lungo il sentiero a destra fino a giungere agli alpeggi di Arp Vieille.
Varianti: Si può raggiungere l'Arp Vieille anche da Bonne sul sentiero 16.
18 - La Béthaz (m. 1625) → Lacs de Morion (m. 2801 - 4h30) E
CIRCUITO - LAGO
Lasciare l'auto alle ultime case del villaggio di La Béthaz e incamminarsi lungo il breve tratto di strada sterrata al cui culmine inizia il sentiero. Si giunge all'Alpe Miollet (mt 1895) dopo aver superato le omonime palestre di arrampicata e, appena oltrepassata la baita, si attraversa il torrente su una comoda passerella. Da qui il largo sentiero militare sale fra mirtilleti e larici secolari con una serie infinita di tornanti sino a portarsi dietro alla Becca de l'Aouille. IL panorama è di ampio respiro, sono ben visibili la Valgrisenche e la valle centrale con la città di Aosta, in alto lo sguardo spazia dal Grand Combin al Cervino al Monte Rosa. Oltrepassando la cresta della Becca de L'Aouille gli spazi si aprono ulteriormente: la conca di Plontaz fa bella mostra di sé con i suoi verdi pascoli, procedendo verso l'alta Valgrisenche si possono ammirare i scintillanti nevai della Grande Rousse del Colle di Giasson e si inizia a intravedere la Grande Sassière, in lontananza spicca massiccia la sagoma del Gran Paradiso. Si giunge in breve ai laghetti del Morion, autentici smeraldi incastonati ai piedi delle morene dell'omonimo ghiacciaio. Dai laghi, si può proseguire ancora salendo di un centinaio di metri fino al Morion (mt 2916) dove sorge il Rifugio Degli Angeli, senz'altro uno dei punti più panoramici di tutta la Valgrisenche. Se volete realizzare una bella traversata salite ancora pochi metri sino al colletto dietro il rifugio e imboccate il comodo sentiero 16, scenderete quindi nel vallone dell'Arp Vieille e potrete raggiungere Bonne continuando lungo il sentiero 16 (→La Béthaz 4.5 km a piedi su strada asfaltata) oppure il Capoluogo imboccando il sentiero 17 all'altezza delle baite dell'Arp Vieille (→La Béthaz 2 km a piedi su strada asfaltata).
Varianti: I laghi sono raggiungibili anche partendo dal Capoluogo lungo l'itinerario 17 o da Bonne sul sentiero 16.