Rhêmes-Notre-Dame

SENTIERO NATURA "IL FONDOVALLE" - Chanavey (m. 1696) → Lago Pellaud (m. 1801 - 1h00) T
Il tema del sentiero è legato alla morfologia della valle, la fauna e la flora, le attività dell'uomo. Il primo tratto del percorso, da Chanavey a Bruil, è pavimentato e agevola il transito di passeggini, carozzelle e diversamente abili. Si oltrepassa il ponte sul torrente e si prosegue costeggiando il torrente sulla destra. L'itinerario si sviluppa su strada poderale e successivamente su sentiero. Si prosegue sempre diritto dopo l'abitato di Bruil e si raggiunge, dopo un leggero tratto in salita, la frazione di Chaudanne e successivamente il lago Pellaud, situato in un boschetto con comode panchine. Possibilità di avvistare stambecchi, camosci, aquile reali, galli forcelli, lepri variabili, marmotte. Si può proseguire verso Thumel lungo l'itinerario 11A.
Varianti: Il lago è comodamente raggiungibile anche dalla strada regionale della Val di Rhêmes (5 minuti a piedi dal villaggio Pellaud).

7 - Casotto di Sort (m. 2295) → Col de Sort (m. 2960 - 3h00) E EE
Seguire il sentiero 9 oppure il percorso 8 fino al Casotto di Sort. Si prosegue fino al Col de Sort.

8 - Artalle (m. 1723) → Casotto di Pechoud (m. 2057 - 1h15) → Chausettaz (m. 2191 - 2h00) → Casotto di Sort (m. 2295 - 3h30) → Plan di Feyes (m. 2393 - 4h45) E
Si imbocca il sentiero che sale tra larici secolari. Si attraversa poi un largo canalone detritico e si continua nel ripido bosco di larici e pini cembri, per giungere a Pechoud. Il Casotto del Parco risale al 1894 ed è uno dei più antichi. Da qui si prosegue al margine della foresta, fino a raggiungere l'alpeggio Chausettaz. Oltre al vasto panorama si possono osservare nocciolaie, galli forcelli, camosci, stambecchi e marmotte. Dall'alpeggio Chausettaz si percorre il sentiero che costeggia le pendici della Testa di Sort, fino a raggiungere il Casotto di Sort. Panoramica escursione tra larici e pioppi tremoli. Si può proseguire lungo il sentiero 7 fino al Col de Sort. A sud del Casotto del Parco, il sentiero entra in un valloncello e sale ai ruderi della montagna di Sort. Si gira a destra per guadagnare le ampie praterie alpine del Col Gollien, quindi ci si abbassa sul sentiero che aggira una zona rocciosa e raggiunge il Plan di Feyes. È frequente l'incontro con branchi di camosci. Si può proseguire sul sentiero 10 fino al Col de l'Entrelor. Da Chausettaz, si può rientrare verso il villaggio Carré (àArtalle 0.5 km a piedi) sull'itinerario 8A. È possibile rientrare verso Bruil dal Plan di Feyes con il sentiero 10 oppure ripercorrere il sentiero 8 fino al Casotto di Sort e scendere a Bruil lungo il percorso 9, o ancora rientrare sul sentiero 8 fino a Chausettaz e scendere a Bruil (àArtalle 1.7 km a piedi), Chanavey (àArtalle 1.5 km a piedi) o Carré (àArtalle 0.5 km a piedi) con i rispettivi sentieri 8C, 8B o 8A. Possibilità di utilizzare l'autobus da Bruil o Chanavey fino a Carré.
Varianti: Si può raggiungere Chausettaz anche percorrendo i sentieri 8A, 8B, 8C. Si può raggiungere il Plan di Feyes anche percorrendo il sentiero 10.
Testo tratto dall'opuscolo "Rhêmes-Notre-Dame - Estate & Inverno" del Comune di Rhêmes-Notre-Dame

8A - Carré (m. 1645) → Chausettaz (m. 2191 - 1h45) E
Dal villaggio Carré, passato il ponte sulla strada regionale, risalire tutto il bosco di pini e larici, sino al raggiungimento del piano di Chausettaz, da dove avrete una splendida veduta panoramica. È facile incontrare camosci, caprioli e marmotte. La passeggiata può proseguire fino al Casotto di Pechoud e rientrare verso il villaggio Artalle (àCarré 0.5 km a piedi) sull'itinerario 8.
Varianti: Si può raggiungere Chausettaz anche percorrendo i sentieri 8, 8B, 8C.
Testo tratto dall'opuscolo "Rhêmes-Notre-Dame - Estate & Inverno" del Comune di Rhêmes-Notre-Dame

8B - Chanavey (m. 1685) → Chausettaz (m. 2191 - 1h45) E
Dal villaggio Chanavey, oltrepassare il torrente, risalire parte delle piste di discesa. Sulla sinistra imboccare il sentiero molto ben evidente sino al raggiungimento del piano di Chausettaz. Pissibili incontri con camosci e galli forcelli. La passeggiata può proseguire fino al Casotto di Pechoud e rientrare verso il villaggio Artalle sull'itinerario 8 (àChanavey 1.5 km a piedi), oppure rientrare verso il villaggio Carré (àChanavey 0.5 km a piedi) sull'itinerario 8A o ancora scendere al villaggio Bruil lungo il sentiero 8C da dove potrete proseguire fino al villaggio di Chanavey seguendo il sentiero natura "Il Fondovalle". Possibilità di utilizzare l'autobus da Bruil a Chanavey.
Varianti: Si può raggiungere Chausettaz anche percorrendo i sentieri 8, 8A, 8C.
Testo tratto dall'opuscolo "Rhêmes-Notre-Dame - Estate & Inverno" del Comune di Rhêmes-Notre-Dame

8C - Bruil (m. 1723) → Chausettaz (m. 2191 - 1h45) E
Attraversato, nei pressi della casa del Parco, il ponte sulla Dora di Rhêmes, imboccare sulla sinistra il sentiero che si inoltra nel bosco. Dopo aver percorso un breve tratto sulla pista forestale, il sentiero sale a destra tra boschi di conifere fino ad andare ad incrociare due piste da sci. Il sentiero sale decisamente fino a raggiungere una pietraia e successivamente l'alpe Chaussettaz, dove è facile incontrare branchi di camosci. Si può proseguire verso il Casotto di Sort sul sentiero 7 e ritornare verso Bruil scendendo a destra lungo il percorso 9. Il rientro è possibile anche attraverso lo stesso sentiero 8C per i primo tratto e poi, appena prima di incrociare gli impianti di risalita, prendere sulla destra il sentiero 8B che vi porterà a Chanavey da dove potrete proseguire fino al villaggio di Bruil seguendo il sentiero natura "Il Fondovalle". Possibilità di utilizzare l'autobus da Chanavey a Bruil.
Varianti: Si può raggiungere Chausettaz anche percorrendo i sentieri 8, 8A, 8B.

9 - Bruil (m. 1723) → Casotto di Sort (m. 2295 - 2h10)
Nei pressi della casa del Parco, si imbocca il sentiero che transita nei pressi dell'alpeggio Pré-du-Bois. Si entra nel bosco, quindi si incontra un canale, dove si gira a sinistra per salire al Casotto di Sort. Nel tratto finale si può osservare il gallo forcello.
Testo tratto dall'opuscolo "Rhêmes-Notre-Dame - Estate & Inverno" del Comune di Rhêmes-Notre-Dame

10/AV2 - Bruil (m. 1723) → Col de l'Entrelor (m. 3002 - 3h45) E EE
Itinerario segnalato anche come AV2 (tappa 6). Si parte dal centro di Rhêmes-Notre-Dame, si oltrepassa il ponte oltre la Dora di Rhêmes. Si continua lungo una strada verso destra, poi si prosegue a sinistra. Si attraversa un prato, si continua sul sentiero che si inoltra nel bosco, in direzione dello spuntone di Château-Quelet. Si prosegue lasciando a sinistra il sentiero 9 che porta al Colle di Sort. Giunti alla fine del bosco, si prosegue nei pascoli fino ad arrivare alle baite della Montagna di Entrelor. Superate le costruzioni, il sentiero prosegue sulla destra orografica nell'ampio vallone di Entrelor. Si prosegue nei pascoli fino a giungere al Plan-Di-Feyes. Si continua seguendo la segnaletica, al di sopra del tratto più ripido, un'ultima salita più obliqua verso destra porta al Col de l'Entrelor. Il pianoro di Entrelor è popolato da numerose colonie di marmotte e nei pressi del colle è possibile osservare femmine di stambecco con i piccoli.

11 - Thumel (m. 1868) → Alpe Vaudalettaz (m. 2443 - 2h00) → Col Leynir (m. 3084 - 4h00) E EE
Dal parcheggio (a pagamento in alta stagione) situato poco prima di Thumel, si prosegue lungo la strada asfaltata e, dopo alcune centinaia di metri, girare a sinistra su una stradina sterrata che scende ad un bar. Proseguendo, si oltrepassa il ponte sulla Dora di Rhêmes, quindi si sale nel bosco costeggiando il torrente Vaudalettaz. Si sale poi su praterie, si attraversa il torrente e si raggiunge la montagna Vaudalettaz dove si può osservare l'alpeggio in pietra con volte a botte. Poco sotto l'alpe è stato ricavato, da alcuni ruderi, un casotto di sorveglianza del Parco. Il sentiero prosegue a ridosso delle baite, tra pascoli e pietraie, su depositi detritico-morenici e su tracce spesso ricoperte di neve fino a stagione inoltrata, per portarsi ai piedi del Col Leynir. Si sale a sinistra, a margine del piccolo ghiacciaio Vaudalettaz. Lungo il tragitto è possibile vedere caprioli, sulle praterie è facile osservare colonie di marmotte e branchi di camosci. Dal Col Leynir è possibile proseguire e raggiungere il piano del Nivolet. Il rientro è possibile anche proseguendo fino alla montagna Grand Vaudalaz e percorrendo il sentiero 12 che porta a Thumel.
Varianti: Si può raggiungere l'alpe Vaudalettaz sempre da Thumel percorrendo il sentiero 12 passando per la montagna Grand Vaudalaz.

11A - Pellaud (m. 1801) → Thumel (m. 1868 - 0h45) T/E
Si segue il sentiero lungo la Dora di Rhêmes. Si attraversano il torrente Vaudalettaz e la Dora e si arriva al villaggio di Thumel.

12 - Thumel (m. 1868) → Alpe Grand Vaudalaz (m. 2338 - 1h30) E
Dal parcheggio (a pagamento in alta stagione) situato poco prima di Thumel, si prosegue lungo la strada asfaltata per circa 500 metri, lasciando a sinistra le case del villaggio. Al primo tornante, si prosegue diritto sulla mulattiera che sale tra i larici e prosegue su ampie praterie. Subito dopo il ponte sul torrente Fos, si prende a sinistra lasciando il sentiero 13 per il rifugio. Si raggiunge il fondovalle, si attraversa un ponte in legno sulla Dora di Rhêmes e si prosegue fino al torrente Grand Vaudalaz che si oltrepassa grazie ad una passerella. Ora si inizia a salire con una lunga serie di tornanti lungo il ripido pendio fino a raggiungere l'alpeggio Grand Vaudalaz che viene ancora utilizzato in estate. Possibilità di proseguire per il Col Rosset sul sentiero 13A oppure verso il rifugio Benevolo sul percorso 13A. Il rientro è possibile anche percorrendo il sentiero 13A fino al rifugio Benevolo ed in seguito il percorso 13 fino a Thumel, oppure proseguendo fino alla montagna Vaudalettaz per poi seguire l'itinerario 11 che porta a Thumel.
Varianti: Si può raggiungere l'alpe Grand Vaudalaz anche dal rifugio Benevolo lungo il sentiero 13A oppure sempre da Thumel percorrendo il sentiero 11 passando per la montagna Vaudalettaz.

13 - Thumel (m. 1868) → Rifugio Benevolo (m. 2285 - 1h40/2h00) E
Dal parcheggio (a pagamento in alta stagione) situato poco prima di Thumel, si prosegue lungo la strada asfaltata per circa 500 metri, lasciando a sinistra le case del villaggio. Al primo tornante, si prosegue diritto sulla mulattiera che sale tra i larici e prosegue su ampie praterie. Subito dopo il ponte sul torrente Fos, si lascia a sinistra il sentiero 12 per il Col Rosset. Dopo una breve salita con gradoni in pietra, la mulattiera tocca un pianoro sotto la roccia, va quasi in piano e giunge in vista di una bella cascata. La mulattiera continua in lieve salita, poi piega a destra per aggirare un'opera di presa idroelettrica. Si attraversano il torrente Goletta (cascate) e poi la Dora di Rhêmes, sul ponte romano. Si lascia sulla destra l'alpe Lavassey e con tre brevi tornanti si esce a fianco del dosso erboso su cui sorge il rifugio Benevolo. Percorso adatto anche ai bambini utilizzando la strada poderale. Lungo il percorso è facile osservare famiglie di marmotte. Dal rifugio si può proseguire per numerore escursioni: per il lago Goletta e per il Col Bassac Déré sul sentiero 13D, per il Col Rosset seguendo il segnavia 13A ed in seguito il 12, per il Col Nivolettaz sul sentiero 13B, verso il Truc Tsanteleina sul percorso 13C, alla Montagna Goletta sull'itinerario 14. Il rientro è possibile anche percorrendo il sentiero 13A verso la montagna Grand Vaudalaz da cui si può già scendere a Thumel seguendo il percorso 12 oppure si può continuare fino alla montagna Vaudalettaz per poi seguire l'itinerario 11 che porta a Thumel.

13A - Rifugio Benevolo (m. 2285) → Alpe Grand Vaudalaz (m. 2338 - 1h00) → Col Rosset (m. 2935 - 2h30) E EE
Seguire l'itinerario 13 fino al rifugio Benevolo. Da qui si segue la strada di accesso fino al primo tornante e si prende la traccia che sale tagliando i pendii della Punta Lavassey. Fare molta attenzione al tracciato che, nella prima parte, non è sempre evidente. Si raggiunge il vallone di Grand Vaudalaz e si prosegue fino a raggiungere il torrente e l'alpeggio omonimi. Qui si incrocia il sentiero 12 proveniente da Thumel. Si prosegue lungo il torrente tra prati d'alta quota e pietraie, si sale quindi faticosamente a zig-zag tra depositi detritico-morenici e con poche curve finali si giunge al Col Rosset. Lungo l'itinerario è possibile incontrare, oltre ai camosci, famiglie di coturnici ed avvistare l'aquila reale. Dal Col Rosset è possibile proseguire e raggiungere il piano del Nivolet. Il rientro è possibile anche percorrendo il sentiero 12 dall'alpe Grand Vaudalettaz fino a Thumel oppure proseguendo fino alla montagna Vaudalettaz per poi seguire l'itinerario 11 che porta a Thumel.
Varianti: Si può raggiungere l'alpe Grand Vaudalaz anche direttamente da Thumel lungo il sentiero 12 oppure sempre da Thumel percorrendo il sentiero 11 passando per la montagna Vaudalettaz.

13B - Rifugio Benevolo (m. 2285) → Col Nivolettaz (m. 3130 - 3h00) E
Seguire l'itinerario 13 fino al rifugio Benevolo. Da qui si sale verso sinistra alla montagna Basey, quindi si prosegue nel valloncello di destra, tagliando i pendii della Punta Palettaz. Si supera un pianoro percorso da ruscelletti e si continua su pendii detritici fino al valico. Nella parte inferiore del percorso si possono osservare fioriture di ranuncoli e pulsatile, mentre nella parte superiore si possono incontrare pernici bianche.
Testo tratto dall'opuscolo "Rhêmes-Notre-Dame - Estate & Inverno" del Comune di Rhêmes-Notre-Dame

13C - Rifugio Benevolo (m. 2285) → Truc Tsanteleina (m. 2640 - 1h45) → Lac Tsanteleina (m. 2696 - 2h00) → Rifugio Benevolo (m. 2285 - 3h00) E
Seguire l'itinerario 13 fino al rifugio Benevolo. Da qui si segue la strada sterrata attraversando il ponte sulla Dora di Rhêmes e si raggiunge l'alpeggio di Fond, per continuare sul margine del canyon scavato dalla Dora fino nei pressi di un torrente. Si gira allora a destra, risalendo la valletta morenica. Il sentiero sale dolcemente nel vallone dominato dalla Granta Parei fin sotto una parete e con pochi zig-zag esce a un colle. Da qui, girando a destra si raggiunge con pochi passi la panoramica sommità del Truc Tsanteleina; a sinistra invece si sale lungo una cresta morenica fino ad arrivare al suggestivo Lac Tsanteleina. Ritornati al colle, il sentiero prosegue tra pietraia ed erba fino ad un ripiano erboso. Si lascia a sinistra il sentiero per il lago Goletta e si raggiungono le baite in rovina dell'alpe Soches. Si scende quindi nella piana solcata dalla Dora di Rhêmes e dopo alcuni ponti ed una breve risalita si giunge al rifugio Benevolo. È possibile avvistare camosci.
Testo tratto dall'opuscolo "Rhêmes-Notre-Dame - Estate & Inverno" del Comune di Rhêmes-Notre-Dame

13D - Rifugio Benevolo (m. 2285) → Lac Goletta (m. 2795 - 1h30) → Col Basac Déré (m. 3082 - 3h30) E EE
Seguire l'itinerario 13 fino al rifugio Benevolo. Da qui proseguire tra i pascoli verso il torrente e attraversarlo; piegare a destra sulla mulattiera fino a raggiungere le baite in rovina dell'alpe Soches ben visibili dal rifugio e si supera la bastionata che sovrasta il rifugio. Raggiunta la cresta, il sentiero svolta a sinistra, sale fino ad un ripiano sassoso. Si supera un pendio erboso fino a raggiungere l'Alpe di Goletta. Si traversa il pianoro omonimo e, seguendo il sentiero, si arriva al Lac Goletta che è alla base del ghiacciaio omonimo. Vista sulla Granta Parei e sulla valle di Rhêmes. Si prosegue salendo verso la sinistra orografica della valle, si aggira un gradino a destra ai piedi dei torrioni rocciosi della Punta Bassac-Deré. Successivamente un facile pendio porta al valico. Alcune parti del percorso dopo il Benevolo sono ripide. Possibilità di avvistare stambecchi, camosci, aquile reali, pernici bianche, marmotte.

14 - Rifugio Benevolo (m. 2285) → Montagna Goletta (m. 2125 - 1h30)
Seguire l'itinerario 13 fino al rifugio Benevolo, quindi percorrere seguire il segnavia 13D fino al dosso, poco oltre l'alpeggio di Soches, dove si gira a destra per risalire il pendio fino allo spartiacque del vallone di Goletta. Si gira a destra e si scende alla montagna Goletta.
Testo tratto dall'opuscolo "Rhêmes-Notre-Dame - Estate & Inverno" del Comune di Rhêmes-Notre-Dame

14 - Rifugio Benevolo (m. 2285) → Alpeggio Barmaverain (m. 2125 - 1h00) → Bivacco Corpo Forestale dello Stato (m. 2410 - 0h45) → Col Bassac (m. 3150 - 1h35) E EE
Da Thumel si segue per un breve tratto l'itinerario che conduce al Rifugio Benevolo (segnavia 13). Si abbandona questo sentiero per risalire verso destra in direzione del villaggio di Fos. Superate le abitazioni di Fos si raggiunge, poco dopo, la carrozzabile sterrata diretta al Rifugio Benevolo. Si segue la ponderale, fino a che, dopo aver superato l'alpeggio di Barmaverain si imbocca sulla destra il sentiero per il colle. L'indicazione (segnavia 14) è visibile su un grosso masso ai margini della ponderale. Da qui il sentiero si inerpica lungo un ripido versante erboso aggirando più volte alcune balze rocciose fino a raggiungere un ampio ripiano erboso che percorso in direzione Sud conduce al Bivacco del Corpo Forestale dello Stato. Dal bivacco, il sentiero riprende a salire con numerose svolte lungo il ripido versante erboso, aggirando in direzione Sud una grande bancata rocciosa. Dopo aver guadato 2 piccoli torrenti si scollina alla quota di 2910 m in un ampio vallone morenico. Percorrendo quest'ultimo tratto di sentiero si può godere di un grandioso panorama sull'alta Val di Rhêmes, magnifica è infatti la visuale panoramica di questa sezione di Alpi Graie: dalla Gran Vaudalaz alla Becca de la Traversière. Si prosegue quindi lungo il pianoro morenico in direzione Sud - Ovest fino a giungere ad un piccolo laghetto glaciale ai piedi dei resti del ghiacciaio della Traversière Nord. Da qui seguendo la traccia indicata da numerosi ometti in pietra si superano due ripidi dossi morenici fino a giungere all'ampia sella del Col Bassac. Il colle in passato importante via di comunicazione fra la Val di Rhêmes e la Valgrisenche è oggi tuttavia fra i meno praticati dai turisti. Dal Colle, sovrastato a Sud dalla Grande Traversière ed a Nord dalla Punta Bassac Nord e dal Truc Blanc, si gode di un'ottima vista sulla Valgrisenche mentre risulta un po' chiusa la visuale sulle vette della Val di Rhêmes. Il ritorno avviene lungo l'itinerario seguito in salita.
Testo tratto dal sito della Pro Loco di Rhêmes-Notre-Dame www.valdirhemes.net

15/AV2 - Veforche (m. 1734) → Col Fenêtre (m. 2840 - 3h45) E
Itinerario segnalato anche come AV2 (tappa 7). Nei pressi di un parcheggio (sulla sinistra) si imbocca il sentiero che sale da Veforche fra prati. Attraversato il ponte sul torrente si risale, ad ampi tornanti, un costone erboso dominato da un'alta parete rocciosa, per attraversare poi un piccolo e rado bosco di conifere. Giunto su di uno spallone erboso il percorso disegna una lunga diagonale in leggera salita fino a toccare l'alpeggio di Torrent. Da qui si attraversa verso sinistra un grande canalone alluvionale che si costeggia su radi pascoli, sino ai piedi di una parete rocciosa. Riportandosi verso destra, si sale quindi, con numerose svolte, tutto il ripido pendio di sfasciumi e pascoli che conduce al Col Fenêtre. L'itinerario può proseguire per circa 45 minuti fino al rifugio Chalet de l'Epée.
Testo tratto dal sito della Regione Autonoma Valle d'Aosta www.regione.vda.it/turismo

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