1 - Strada Regionale Valsavarenche (m. 1057) → Arpilles (m. 1810 - 2h00) → Mont Blanc (m. 2203 - 3h00) → Mont Paillasse (m. 2413 - 3h35) E
CIRCUITO
Itinerario ad alto valore naturalistico-paesaggistico all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, che si sviluppa lungo il versante sulla sinistra orografica del torrente Savara. Il tracciato inizia 400 metri circa dopo l'abitato di Bioley, lungo la strada regionale per la Valsavarenche e, dopo lunghe diagonali attraverso il bosco misto di latifoglie e conifere, raggiunge gli alpeggi di Arpilles, punto tappa attrezzato per dormire (previa richiesta al comune per il ritiro delle chiavi). I casolari ("Mayen" in dialetto francoprovenzale) ristrutturati di Arpilles, ubicati in una radura all'interno del bosco, ben rappresentano uno degli elementi qualificanti del paesaggio valdostano, quello delle proprietà di media montagna in cui la famiglia agricola tradizionale si trasferiva in primavera e in autunno per utilizzare i pascoli circostanti. Da qui, il sentiero prosegue verso la cresta spartiacque intervalliva che giunge nei pressi del casotto del Parco Nazionale Gran Paradiso sito in località Mont Blanc. Dopo aver risalito il ripido crinale si giunge in cima allo sperone roccioso del Mont Paillasse. Questo sito è stato in passato visitato da Papa Giovanni Paolo II che qui si è recato in preghiera durante uno dei Suoi numerosi soggiorni estivi, come testimoniano la croce votiva e la targa commemorativa installate dall'Amministrazione Comunale. Il
rientro dal Mont Blanc è possibile anche percorrendo l'itinerario n. 4 del comune di Rhêmes-Saint-Georges e il sentiero locale n. 3 fino ad Arpilles.
Testo tratto dall'opuscolo "Sur les Sentiers du Saint-Père" del Comune di Introd 1A - Arpilles (m. 1810) → L'Orvieille (m. 1836 - 0h15) E
Seguire il sentiero 1 fino ad Arpilles. Quest'itinerario a mezzacosta permette di raggiungere in poco tempo, su terreno prevalentemente pianeggiante, gli alpeggi diroccati di L'Orvieille, dai quali si può godere di uno splendido panorama sul gruppo del Gran Paradiso.
Testo tratto dall'opuscolo "Sur les Sentiers du Saint-Père" del Comune di Introd
1C - Mont Blanc (m. 2203) → Maisonettes (m. 2224 - 0h15) E
ANIMALI
Seguire il sentiero 1 fino ad al Mont Blanc, sito facilmente riconoscibile per i caratteristici affioramenti calcarei color biancastro. Da qui, il sentiero si sviluppa su terreno prevalentemente pianeggiante in direzione sud e raggiunge l'alpeggio abbandonato di Maisonnettes. Qui lo sguardo può spaziare lungo tutta la Valsavarenche e non è raro incontrare gli abituali frequentatori dei pascoli alpini: camosci, stambecchi e marmotte.
Testo tratto dall'opuscolo "Sur les Sentiers du Saint-Père" del Comune di Introd
2 - Chevrère (m. 1113) → Poignon (m. 1558 - 1h00) E
Si imbocca il sentiero a monte del villaggio di Chevrère, sulla destra orografica della Valsavarenche. Il tracciato risale il versante descrivendo lunghe diagonali nel bosco e raggiunge la cresta spartiacque intervalliva tra la Valsavarenche e la Valle di Cogne nei pressi di un vasto pianoro in località Poignon.
Testo tratto dall'opuscolo "Sur les Sentiers du Saint-Père" del Comune di Introd
3 - Arpilles (m. 1810) → Champromenty (m. 1813 - 0h50) E
CIRCUITO
Seguire il sentiero 1 fino ad Arpilles. Quest'itinerario si propone come una valida alternativa al sentiero 4 del comune di Rhêmes-Saint-Georges. Dai casolari di Arpilles si possono raggiungere gli alpeggi di Champromenty, senza dover risalire il crinale fino al Mont Blanc, ma seguendo un facile sentiero che taglia a mezzacosta il bosco misto di abeti rossi e larici denominato Bois des Arpilles. La passeggiata può proseguire verso il Mont Blanc e il Mont Paillasse seguendo il sentiero locale 1 oppure il 4 del comune di Rhêmes-Saint-Georges. Il rientro da Champromenty è possibile anche percorrendo il sentiero 3A fino a Soressamont e poi per circa 1 km verso il punto di partenza dell'itinerario 1.
Varianti: Si può raggiungere Champromenty anche percorrendo il sentiero locale 3A.
Testo tratto dall'opuscolo "Sur les Sentiers du Saint-Père" del Comune di Introd
3A - Soressamont (m. 1137) → Champromenty (m. 1813 - 2h15) E
CIRCUITO
L'itinerario, che si sviluppa sulla destra orografica della Valle di Rhêmes, consente di raggiungere in breve tempo gli alpeggi di Champromenty, entrando così nell'area protetta del Parco Nazionale Gran Paradiso. Partendo dal bacino artificiale di Sorressamont, si percorre un primo tratto piano lungo una strada poderale e, successivamente, dopo circa un quarto d'ora di marcia, si imbocca sulla sinistra un sentiero che si inoltra nel bosco. Il tracciato risale rapidamente nel sottobosco caratteristico di abete rosso e larice raggiungendo, in corrispondenza di una radura, i Mayen di Parriod di David. Da qui, si percorre un tratto su strada interpoderale fino al villaggio di Gerbelle-Dessus, superato il quale, ci si addentra nuovamente nel bosco e si raggiungono infine i pascoli verdeggianti di Champromenty. La passeggiata può proseguire verso il Mont Blanc e il Mont Paillasse seguendo il sentiero locale 1 oppure il 4 del comune di Rhêmes-Saint-Georges. Il rientro da Champromenty è possibile anche percorrendo il sentiero 3 fino ad Arpilles, quindi il percorso 1 fino alla strada regionale per Valsavarenche e poi per circa 1 km verso Soressamont.
Varianti: Si può raggiungere Champromenty anche percorrendo il sentiero locale 1 e poi il 3.
Testo tratto dall'opuscolo "Sur les Sentiers du Saint-Père" del Comune di Introd
4 - Cré (m. 880) → Plan du Saint Père (m. 1307 - 1h00) → Les Combes (m. 1333 - 1h10) → Croux de Bouque (m. 1720 - 2h10) E
CIRCUITO
Suggestivo itinerario lungo i sentieri frequentati da Giovanni Paolo II nel corso dei Suoi soggiorni estivi. Partendo da Cré si imbocca la vecchia strada comunale per Les Combes che risale il versante attraverso il bosco di pino silvestre. All'interno di quest'ultimo, l'attento escursionista noterà la presenza di numerosi terrazzamenti un tempo coltivati, i quali, dalla metà del secolo scorso, sono stati progressivamente abbandonati e colonizzati dalla vegetazione d'invasione. Il tracciato giunge quindi sull'ampio pianoro Lieu-dit Plan du Saint Père, luogo caro ai Papi che qui hanno trascorso numerosi soggiorni estivi. Si prosegue poi lungo la strada dirigendosi verso il villaggio di Les Combes. Poco dopo aver oltrepassato il museo dedicato a Giovanni Paolo II, il tracciato si inoltra nel bosco misto di abete rosso e larice, sviluppandosi in parte su sentiero, in parte su pista forestale. Il percorso descrive numerosi tornanti lungo il pendio in alcuni punti abbastanza ripido e raggiunge infine la croce votiva installata sullo sperone roccioso denominato Coux de Bouque. Da questo punto panoramico, attrezzato con panche e tavoli per la sosta, si può godere di uno splendido panorama sulla cosiddetta "plaine" di Aosta. Il rientro è possibile anche seguendo il segnavia 5 verso Combientse ed in seguito il tracciato 5A fino a Les Combes.
Varianti: Si può raggiungere Les Combes anche percorrendo il sentiero 4A.
Testo tratto dall'opuscolo "Sur les Sentiers du Saint-Père" del Comune di Introd
4A - Villes Dessus (m. 848) → Les Combes (m. 1333 - 1h15) E
Il tracciato ha inizio dal villaggio Villes Dessus, nei pressi della Microcomunità per le persone anziane, e risale molto dolcemente il pendio attraversando il bosco di pino silvestre con sottobosco tipico di ginepro e rosa canina, fin quando, a metà circa del versante che separa il terrazzo glaciale di Les Combes dalle frazioni più in bassa quota del comune di Introd, si congiunge con il sentiero 4 che si può seguire fino a Croux de Bouque per proseguire la passeggiata di un'oretta.
Testo tratto dall'opuscolo "Sur les Sentiers du Saint-Père" del Comune di Introd
5 - Les Combes (m. 1330) → Combientse (m. 1775 - 1h10) → Plan Bry (m. 1920 - 1h35) E
CIRCUITO
Il primo tratto del percorso, fino ad una quota di m. 1660, si svolge su un tracciato comune al sentiero n. 4 che conduce alla Coux de Bouque. Dopo il bivio situato in una radura del bosco, si prosegue sulla larga pista forestale che risale il versante in direzione sud-ovest fino a raggiungere Combientse, riconoscibile per la presenza di due vecchi ruderi seminascosti dalla vegetazione. Poco oltre Combientse, sulla sinistra, si diparte un sentiero che sale dolcemente lungo il pendio poco ripido fino a raggiungere l'ampia conca verdeggiante di Plan Bry, nel comune di Arvier, alle falde del Mont de l'Âne. Il rientro da Combientse è possibile anche percorrendo il sentiero 5A.
Testo tratto dall'opuscolo "Sur les Sentiers du Saint-Père" del Comune di Introd
5A - Les Combes (m. 1330) → Combientse (m. 1775 - 1h15) E
CIRCUITO
Questo tracciato, unitamente al sentiero n. 5, concorre a creare un itinerario ad anello che si sviluppa attraverso i boschi, a monte del borgo rurale di Les Combes. Dopo aver raggiunto il bivio poco oltre il villaggio, si imbocca sulla destra il sentiero che si inoltra nel fitto bosco misto di larici e abeti rossi, entro il quale, l'occhio attento potrà notare la presenza di alcune aie carbonili: piazzole artificiali create nel sottobosco, nelle quali veniva fatto ardere il legname parzialmente interrato per ottenere il carbone. Il sentiero, dopo aver descritto numerosi tornanti lungo il versante, raggiunge Combientse. Da qui si può proseguire la passeggiata lungo il percorso 5 fino a Plan Bry. Il rientro da Combientse è possibile anche percorrendo il sentiero 5.
Testo tratto dall'opuscolo "Sur les Sentiers du Saint-Père" del Comune di Introd
6 - Cré (m. 880) → Sarral (m. 1108 - 1h20) → Sorressamont (m. 1137 - 2h20) → Buillet (m. 1030 - 2h40) → Cré (m. 880 - 3h05) T
BAMBINI - CIRCUITO
Quest'itinerario ad anello, percorribile anche in mountain bike (13,5 km circa), si sviluppa lungo il fondovalle della bassa Valle di Rhêmes. Da Cré, si prosegue su strada asfaltata fino a raggiungere l'ampio pianoro chiamato Plan de Moral in fondo al quale, dopo aver imboccato un sentiero si raggiungono le vestigia della "Porta Ponton": qui, fino al 1889, era posizionata una porta di sbarramento in ferro con un arco di pietra che si pensa servisse, in epoca medioevale, a riscuotere un pedaggio dai viandanti. Il percorso prosegue poi su una pista tagliafuoco che taglia il versante sulla sinistra orografica del torrente, fino a raggiungere il villaggio di Sarral, nel comune di Rhêmes-Saint-Georges. Da qui, dopo aver attraversato la Dora di Rhêmes, il tracciato piega a sinistra in direzione nord, lungo la strada interpoderale di servizio al vecchio canale costruito nei primi anni del ‘900. La strada trattorabile termina nei pressi del bacino artificiale, a Soressamont. Dopodiché si prosegue, su strada asfaltata, per raggiungere il villaggio di Buillet. Da qui si continua a scendere percorrendo la vecchia strada comunale che unisce al frazione Buillet al capoluogo, Plan d'Introd. L'ultimo tratto del percorso lambisce i prati coltivati a sfalcio che circondano il capoluogo e, dopo aver attraversato il borgo del villaggio, scende fino a raggiungere il vecchio ponte sulla Dora di Rhêmes. Dopo poche centinaia di metri, si raggiunge infine Cré.
Testo tratto dall'opuscolo "Sur les Sentiers du Saint-Père" del Comune di Introd
6A - Plan d'Introd (m. 880) → Tâche (m. 1045 - 0h40) → Sarral (m. 1108 - 1h10) T
BAMBINI - CIRCUITO
L'itinerario proposto si sviluppa attraverso il fitto reticolo di mulattiere, strade trattorabili e sentieri che collegano le diverse frazioni del comune di Introd ed è percorribile anche in mountain bike (5 km circa). Partendo dal capoluogo si raggiunge il bivio posto poco oltre il borgo e si imbocca la strada asfaltata sulla destra. Il tracciato prosegue poi su sentiero e, dopo aver attraversato la strada regionale di Rhêmes a Delliod, si dirige verso l'imbocco della valle di Rhêmes, sulla destra orografica dell'omonima Dora. Dopo aver percorso un tratto a mezzacosta, parallelamente all'asse vallivo, si raggiunge il villaggio di Tâche che si lascia alle spalle per raggiungere, dopo aver attraversato la Dora, la pista tagliafuoco comune al sentiero 6. Da qui, dopo poche centinaia di metri, si raggiunge il villaggio di Sarral, nel comune di Rhêmes-Saint-Georges. Il rientro è possibile anche percorrendo il sentiero 6.
Testo tratto dall'opuscolo "Sur les Sentiers du Saint-Père" del Comune di Introd