Passeggiate nel Gran Paradiso
Semplici percorsi per bambini e adulti
ALLEGATI
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Alcuni consigli per piacevoli e tranquille passeggiate con i bambini
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Arvier
3 - La Ravoire (m. 944) → Lac de Lolair (m. 1182 - 0h45) E
Dal parcheggio del villaggio La Ravoire, salire la stradina ed attraversare il centro abitato, per uscire su una pista erbosa e trascurare la diramazione a destra per Rochefort. Si raggiunge una poderale e si prosegue sulla mulattiera a sinistra. Continuare in salita e riprendere l'antica via a destra, nel bosco. Un ultimo attraversamento e si giunge ad un bivio. Si va a sinistra su un percorso lastricato, poi tra terrazzamenti incolti sino alla sterrata che seguiamo a sinistra sino al termine, nelle vicinanze di un oratorio. Si lascia la mulattiera a destra e, dopo le belle case in pietra, attraversare il pianoro sino a giungere al laghetto di Lolair, circondato da un canneto e ricco di specie vegetali e animali rare in Valle d'Aosta. Il lago è un sito di grande interesse naturalistico, dal 1993 è Riserva naturale regionale. E' situato su un terrazzo di una spalla glaciale all'ingresso della Valgrisenche, racchiuso dalle pareti rocciose del Mont Collomb. Sul versante opposto della Valle si erge la severa torre del castello di Montmayeur. Possibilità di avvistare stambecchi, camosci, aquile reali, marmotte. È possibile proseguire sul sentiero 3 fino al villaggio di Baise-Pierre e continuare fino a Baulin seguendo l'itinerario 20 del comune di Avise.
Varianti: Si può raggiungere il Lac de Lolair sempre percorrendo il sentiero 3 ma partendo dal villaggio di Baise-Pierre oppure anche percorrendo l'itinerario 20 del comune di Avise.
3 - Baise-Pierre (m. 1246) → Lac de Lolair (m. 1182 - 1h15) E
Oltrepassare la frazione La Ravoire, proseguire per circa 3 km e raggiungere il bivio per la frazione Baise-Pierre. Imboccare la piccola strada che sale a tornanti e raggiunge la frazione a quota 1390 m. In corrispondenza del piccolo parcheggio, prendere il sentiero panoramico che si abbassa offrendo uno scorcio sul lago e sulla Valle centrale. Il sentiero passa quindi sotto una bastionata rocciosa e raggiunge una cappellina. Piegare a destra sul sentiero pianeggiante e raggiungere il lago. È possibile proseguire sul sentiero 3 fino al villaggio di La Ravoire.
Varianti: Si può raggiungere il Lac de Lolair sempre percorrendo il sentiero 3 ma partendo dal villaggio di La Ravoire oppure anche percorrendo l'itinerario 20 del comune di Avise.
Avise
Runaz (m. 808) → Pesse (m. 1441 - 1h30) E
Parcheggiata l'auto nei pressi della Maison de Mosse nel villaggio di Runaz, si passa sul retro e si imbocca una poderale segnalata come sentiero 20. In un bosco di latifoglie, si comincia a salire su pendio abbastanza sostenuto, si oltrepassa il sentiero per il Mont Colombo e si arriva ad un bivio. Si tralascia la diramazione di sinistra e si prosegue sul sentiero che ripiana leggermente giungendo a Freynoz. Si tralascia la diramazione di destra e si prosegue in salita per affrontare un tratto piuttosto duro con fondo ghiaioso. Si giunge ad un bivio e prendendo la strada sulla destra, si prosegue verso Pesse. Il rientro è possibile anche seguendo il sentiero 20B.
7A - Area pic-nic Lo Crou (m. 1166) → Equilivaz (m. 848 - 0h30) E
Lasciata l'automobile nel parcheggio dell'area Pic-Nic Lo Crou si discende per qualche metro la strada carrozzabile fino ad incontrare, sulla nostra destra, un pannello segnavia indicante i sentieri 7A e 7B: seguiremo entrambi. Inizialmente il sentiero, a mezza costa, discende per circa 50 m di dislivello: ottimi gli sprazzi panoramici sull'imponente massiccio del Monte Bianco. Attraversato un ruscello, si incontra il bivio per Equilivaz 7A.
Testo di Massimo Martini tratto dal sito www.inalto.org © 2000-2008 Martini Multimedia
7B - Area pic-nic Lo Crou (m. 1166) → Cascata del Freney (m. 1193 - 0h15) E
Lasciata l'automobile nel parcheggio dell'area Pic-Nic Lo Crou si discende per qualche metro la strada carrozzabile fino ad incontrare, sulla nostra destra, un pannello segnavia indicante i sentieri 7A e 7B: seguiremo entrambi. Inizialmente il sentiero, a mezza costa, discende per circa 50 m di dislivello: ottimi gli sprazzi panoramici sull'imponente massiccio del Monte Bianco. Quando, attraversato un ruscello, si incontra il bivio per Equilivaz 7A: si prosegue il cammino con il sentiero 7B (su di una pietra nel selciato è ubicata una scritta "per cascata". Da qui il sentiero incomincia a salire gradatamente, sempre a mezza costa, e dopo alcuni stretti tornanti ci porta nel vallone del torrente Frenay e conseguentemente alla vista della cascata. La discesa avviene sul medesimo itinerario dell'andata (0h15).
Testo di Massimo Martini tratto dal sito www.inalto.org © 2000-2008 Martini Multimedia
10 - Jovençan (m. 1867) → Col Citrin (m. 2482 - 2h00) E
Raggiunta la località di Jovençan, proseguire sulla strada poderale fino a raggiungere, all'altezza del tornante prima della località Rovine, l'imbocco del sentiero sulla destra della strada, indicato in loco dalla segnaletica verticale. Risalendo la valle, tra pascoli alpini e falde detritiche, si giunge all'alpe Sorace. Da qui seguendo il ramo di destra, con stessa numerazione, si perviene infine al Col Citrin. Adatto anche ai bambini per il primo tratto su strada poderale, fino al bivio per il Col Citrin.
10 - Jovençan (m. 1867) → Lacs de Dzioule (m. 2543 - 3h00) E
Si segue la strada poderale fino in fondo al vallone di Vertosan verso Jovençan. Poco prima del villaggio, prendere il bivio sulla destra e percorrere la strada poderale verso l'alpeggio di Rovine fino al bivio con il sentiero che sale verso il Col Flassin. Si prende il sentiero 10 che sale sulla destra del torrente. Poco dopo troverete il bivio per il Col Citrin, mantenete la sinistra salendo fino alle rovine delle baite Berrio Noir. Proseguite ancora per alcuni tornanti fino a raggiungere i laghi. Possibilità di avvistare cervi, camosci, caprioli, aquile reali, galli forcelli, pernici bianche, lepri variabili, marmotte. Il rientro è possibile anche percorrendo il sentiero 11. Adatto anche ai bambini per il primo tratto su strada poderale, fino al bivio per il Col Citrin.
19 - Vens (m. 1735) → Jovençan (m. 1866 - 2h00) E
Addentratevi alla scoperta del tradizionale villaggio di Vens e seguite il sentiero n. 19 che in poco tempo vi condurrà al tranquillo laghetto di Joux (m. 1893) per poi proseguire, su strada poderale, in mezzo al fresco bosco di conifere e dentro il soleggiato vallone di Vertosan fino alle malghe di Jovençan, dove, in estate, potrete godere dell'ospitalità della trattoria tipica Lo Gran Baou.
19 - Col du Joux (m. 1930) → Lac Leysser (m. 2396 - 2h00)
Dopo il Lac du Joux si segue il sentiero che sale sulla destra verso Bettex. La strada poderale quasi pianeggiante si inoltra nel bosco di larici. Si segue quindi il sentiero che sale a tornanti nel valloncino a destra fino a giungere alla base di un piccolo scivolo d'acqua formato dall'emissario del lago. A sinistra sale il sentiero a tornanti stretti e ripidi che porta al terrazzamento alla base del Mont Rouge dove è posto il lago. Adatto anche ai bambini per il primo tratto su strada poderale. Possibilità di avvistare cervi, camosci, caprioli, aquile reali, galli forcelli, pernici bianche, lepri variabili, marmotte.
Introd
6 - Cré (m. 880) → Sarral (m. 1108 - 1h20) → Sorressamont (m. 1137 - 2h20) → Buillet (m. 1030 - 2h40) → Cré (m. 880 - 3h05) T
Quest'itinerario ad anello, percorribile anche in mountain bike (13,5 km circa), si sviluppa lungo il fondovalle della bassa Valle di Rhêmes. Da Cré, si prosegue su strada asfaltata fino a raggiungere l'ampio pianoro chiamato Plan de Moral in fondo al quale, dopo aver imboccato un sentiero si raggiungono le vestigia della "Porta Ponton": qui, fino al 1889, era posizionata una porta di sbarramento in ferro con un arco di pietra che si pensa servisse, in epoca medioevale, a riscuotere un pedaggio dai viandanti. Il percorso prosegue poi su una pista tagliafuoco che taglia il versante sulla sinistra orografica del torrente, fino a raggiungere il villaggio di Sarral, nel comune di Rhêmes-Saint-Georges. Da qui, dopo aver attraversato la Dora di Rhêmes, il tracciato piega a sinistra in direzione nord, lungo la strada interpoderale di servizio al vecchio canale costruito nei primi anni del ‘900. La strada trattorabile termina nei pressi del bacino artificiale, a Soressamont. Dopodiché si prosegue, su strada asfaltata, per raggiungere il villaggio di Buillet. Da qui si continua a scendere percorrendo la vecchia strada comunale che unisce al frazione Buillet al capoluogo, Plan d'Introd. L'ultimo tratto del percorso lambisce i prati coltivati a sfalcio che circondano il capoluogo e, dopo aver attraversato il borgo del villaggio, scende fino a raggiungere il vecchio ponte sulla Dora di Rhêmes. Dopo poche centinaia di metri, si raggiunge infine Cré.
Testo tratto dall'opuscolo "Sur les Sentiers du Saint-Père" del Comune di Introd
6A - Plan d'Introd (m. 880) → Tâche (m. 1045 - 0h40) → Sarral (m. 1108 - 1h10) T
L'itinerario proposto si sviluppa attraverso il fitto reticolo di mulattiere, strade trattorabili e sentieri che collegano le diverse frazioni del comune di Introd ed è percorribile anche in mountain bike (5 km circa). Partendo dal capoluogo si raggiunge il bivio posto poco oltre il borgo e si imbocca la strada asfaltata sulla destra. Il tracciato prosegue poi su sentiero e, dopo aver attraversato la strada regionale di Rhêmes a Delliod, si dirige verso l'imbocco della valle di Rhêmes, sulla destra orografica dell'omonima Dora. Dopo aver percorso un tratto a mezzacosta, parallelamente all'asse vallivo, si raggiunge il villaggio di Tâche che si lascia alle spalle per raggiungere, dopo aver attraversato la Dora, la pista tagliafuoco comune al sentiero 6. Da qui, dopo poche centinaia di metri, si raggiunge il villaggio di Sarral, nel comune di Rhêmes-Saint-Georges. Il rientro è possibile anche percorrendo il sentiero 6.
Testo tratto dall'opuscolo "Sur les Sentiers du Saint-Père" del Comune di Introd
Rhêmes-Notre-Dame
SENTIERO NATURA "IL FONDOVALLE" - Chanavey (m. 1696) → Lago Pellaud (m. 1801 - 1h00) T
Il tema del sentiero è legato alla morfologia della valle, la fauna e la flora, le attività dell'uomo. Il primo tratto del percorso, da Chanavey a Bruil, è pavimentato e agevola il transito di passeggini, carozzelle e diversamente abili. Si oltrepassa il ponte sul torrente e si prosegue costeggiando il torrente sulla destra. L'itinerario si sviluppa su strada poderale e successivamente su sentiero. Si prosegue sempre diritto dopo l'abitato di Bruil e si raggiunge, dopo un leggero tratto in salita, la frazione di Chaudanne e successivamente il lago Pellaud, situato in un boschetto con comode panchine. Possibilità di avvistare stambecchi, camosci, aquile reali, galli forcelli, lepri variabili, marmotte. Si può proseguire verso Thumel lungo l'itinerario 11A.
Varianti: Il lago è comodamente raggiungibile anche dalla strada regionale della Val di Rhêmes (5 minuti a piedi dal villaggio Pellaud).
11A - Pellaud (m. 1801) → Thumel (m. 1868 - 0h45) T/E
Si segue il sentiero lungo la Dora di Rhêmes. Si attraversano il torrente Vaudalettaz e la Dora e si arriva al villaggio di Thumel.
13 - Thumel (m. 1868) → Rifugio Benevolo (m. 2285 - 1h40/2h00) E
Dal parcheggio (a pagamento in alta stagione) situato poco prima di Thumel, si prosegue lungo la strada asfaltata per circa 500 metri, lasciando a sinistra le case del villaggio. Al primo tornante, si prosegue diritto sulla mulattiera che sale tra i larici e prosegue su ampie praterie. Subito dopo il ponte sul torrente Fos, si lascia a sinistra il sentiero 12 per il Col Rosset. Dopo una breve salita con gradoni in pietra, la mulattiera tocca un pianoro sotto la roccia, va quasi in piano e giunge in vista di una bella cascata. La mulattiera continua in lieve salita, poi piega a destra per aggirare un'opera di presa idroelettrica. Si attraversano il torrente Goletta (cascate) e poi la Dora di Rhêmes, sul ponte romano. Si lascia sulla destra l'alpe Lavassey e con tre brevi tornanti si esce a fianco del dosso erboso su cui sorge il rifugio Benevolo. Percorso adatto anche ai bambini utilizzando la strada poderale. Lungo il percorso è facile osservare famiglie di marmotte. Dal rifugio si può proseguire per numerore escursioni: per il lago Goletta e per il Col Bassac Déré sul sentiero 13D, per il Col Rosset seguendo il segnavia 13A ed in seguito il 12, per il Col Nivolettaz sul sentiero 13B, verso il Truc Tsanteleina sul percorso 13C, alla Montagna Goletta sull'itinerario 14. Il rientro è possibile anche percorrendo il sentiero 13A verso la montagna Grand Vaudalaz da cui si può già scendere a Thumel seguendo il percorso 12 oppure si può continuare fino alla montagna Vaudalettaz per poi seguire l'itinerario 11 che porta a Thumel.
Saint-Nicolas
SENTIERO PANORAMICO - Chaillod (m. 1290) → Rumiod (m. 1265 - 0h50) T
Percorrendo la strada che dopo Chaillod sale verso Vetan, appena prima del villaggio di Ravoise, troverete sulla destra l'imbocco del sentiero che attraversa il bosco; il percorso poderale è molto apprezzato dalle famiglie con bambini per il lieve dislivello, l'ottima esposizione al sole e per lo stupendo panorama che offre sul fondovalle e sui monti del Gran Paradiso. Si può proseguire fino al Grand-Sarriod lungo l'itinerario 22 e scendere poi verso Chaillod seguendo il sentiero 16 (tratto meno adatto a bambini).
SENTIERO DEI CALANCHI - Fossaz Dessus (m. 1100/1300 - 2h00/3h00) T
Il percorso proposto si sviluppa attorno all'area calanchiva. Giunti a Saint-Nicolas proseguire ancora per circa 1 km seguendo le indicazioni per Avise; sulla sinistra è ben visibile una piazzola con il fondo in ghiaia dove è possibile parcheggiare. La piazzola costituisce un ottimo punto di osservazione da dove é possibile avere una visione globale sui calanchi. Per una visita di dettaglio imboccare un sentiero sulla sinistra della piazzola che conduce alla frazione Fossaz Dessus, poco a valle. Proseguire lungo la strada asfaltata retrostante la frazione fino ad incontrare sulla destra una strada campestre che conduce al ciglio della scarpata (indicazione Punto Panoramico "Les Cretes"). Da qui si gode di una visione più ravvicinata delle lame calanchive e delle vallecole profondamente incise. Inoltre è ben visibile sul versante opposto la piramide con il grosso masso protettore sulla sua sommità. Costeggiando il ciglio della scarpata si raggiunge la parte più meridionale dell'incisione; prestare attenzione a non sporgersi troppo. Tornare al punto di partenza utilizzando la strada campestre che attraversa i prati e da qui costeggiare a piedi la strada asfaltata che conduce verso Avise-Courmayeur lungo la carreggiata di sinistra, oltrepassare il Torrente Gaboë e proseguire poco oltre il bivio Avise-Vetan; qualche metro prima dell'inizio del guard-rail imboccare un piccolo sentiero che diventa sempre meno evidente fino ad arrivare al ciglio dell'incisione dove è ben visibile dall'alto la piramide con il grosso masso protettore. La discesa offre anche una splendida visione frontale sui calanchi. Risaliti alla strada asfaltata si può proseguire ancora per una decina di metri fino ad arrivare ad un piccolo piazzale, da dove si apre un meraviglioso scorcio panoramico su tutta l'incisione e sul paese di Saint-Nicolas. Periodo consigliato: primavera e autunno quando la vegetazione non è troppo fitta; consigliata la visita nel pomeriggio quando i calanchi sono ben illuminati dal sole.
N.B. : è pericoloso avvicinarsi al ciglio dell'incisione.
Testo tratto dal sito della Regione Autonoma Valle d'Aosta www.regione.vda.it/territorio/geositi
19A - Col de Joux (m. 1930) → Alpeggio Bettex (m. 2060 - 0h50) E
Raggiungere il Col di Joux a piedi o in auto. Poco sopra il laghetto, sulla destra, la pianeggiante strada interpoderale che costeggia il suggestivo vallone di Vertosan. Si prosegue poi attraverso il bosco di larici. Nella parte terminale del percorso si attraversano i pascoli dell'alpeggio del Bettex e dopo aver percorso un tornante sulla destra si giunge all'omonima baita che nel periodo estivo ospita molti capi bovini.
Testo tratto dall'opuscolo "Itinerari facili per più stagioni" dei Comuni di Avise, Saint-Nicolas e Saint-Pierre
Valgrisenche
Valgrisenche (m. 1662) → Lac de Beauregard (m. 1710 - 3h00) E
Imboccate la strada che risale la Valgrisenche fino al Capoluogo: la diga non è molto lontana. Dopo il paravalanghe troverete un bivio: deviate verso la strada a tornanti che sale verso Bonne e che, dopo l'abitato, diventa panoramica seguendo tutto il perimetro del lago. Più avanti incontrerete le case di Menthieu: di qui si vedono bene sia il lago sia il vallone di Plontaz, chiuso tra la punta Feleumaz, la becca Pré d'Amont e la becca di Tey. La strada continua in leggera salita fino a uno sperone roccioso che si sporge verso il lago: di qui la vista è molto suggestiva, e ha sulla sinistra molte cime della vallata e i ghiacciai di Giasson e dell'Invergnan. Verso l'alta valle, da destra verso sinistra, potrete ammirare i ghiacciai dell'Ormelune e di Suzey ai piedi della punta Maurin, e poi i ghiacciai di Plattes des Chamois, di Tavellaz e di Traversaz. Di qui in poi la strada è in leggera discesa fino al bivio per il lago di Saint Grat e il Col du Mont, poi la pendenza si accentua fino a giungere al paese di Surrier (m. 1785). Andando oltre supererete un ponte e troverete il bivio per il rifugio Bezzi: qui c'è il villaggio di Usellières, che è circa a metà dell'itinerario. Di qui inizia la strada verso il punto di partenza, costeggiando a picco il lago fino alla diga. Sulla vostra sinistra potrete ammirare cime come la testa del Rutor, il Château Blanc e, alla loro base, il ghiacciaio di Morion. Con un po' di attenzione, sul fondo del lago potrete notare i ruderi del villaggio di Fornet: questo e altri piccoli centri dovettero essere abbandonati quando, ultimata la diga, si iniziò a riempire l'invaso. Proseguite la strada fino a Mondan ges, e di qui rientrerete a Valgrisenche. La diga di Beauregard (1770 m) si trova a monte di Valgrisenche, sul territorio di Bonne. Lo sbarramento in cemento armato, costruito nel 1954, chiude completamente la valle. L'invaso è di notevoli dimensioni, ma per motivi di sicurezza il livello delle acque viene tenuto molto più basso rispetto alla massima capacità.
9A - Usellières (m. 1778) → Rifugio Chalet de l'Epée (m. 2370 - 1h45) E
Dal bivio prima della frazione Usellières, dove termina la carrozzabile della Valgrisenche, imboccare la sterrata che conduce anche al Rifugio Bezzi. Al primo bivio si piega a sinistra, passando a monte delle baite di Arolla. Si prosegue poi verso il Rifugio Chalet de l'Epée passando per gli alpeggi Arp Nouva e Epée. Si può seguire la strada sterrata con i suoi comodi tornanti fino al rifugio oppure optare per il sentiero che a volte attraversa la poderale.
12 - Usellières (m. 1778) → Rifugio Bezzi (m. 2284 - 1h45) E
Dal bivio prima della frazione Usellières, dove termina la carrozzabile della Valgrisenche, imboccare la sterrata, che costeggiando il torrente conduce agli alpeggi di Tsalé e Saxe Savoie. Da qui inizia il sentiero che in circa 50 minuti conduce al rifugio Bezzi. Adatto ai bambini lungo la strada sterrata fino al sentiero.
13 - La Rognettaz (m. 1920) → Col du Mont (m. 2634 - 2h30) E
Si prende la strada sterrata che svolta a destra all'inizio della discesa verso Surrier, in località La Rognettaz, fino a raggiungere le costruzioni di Grand Alpe. Si prosegue lungo la strada fino ad arrivare al fabbricato dell'Alpe Révéraz dove ha termine la strada interpoderale.
14 - La Rognettaz (m. 1920) → Lac de Saint-Grat (m. 2460 - 2h15) E
Si prende la strada sterrata che svolta a destra all'inizio della discesa verso Surrier, in località La Rognettaz, fino a raggiungere le costruzioni di Grand Alpe. Si prosegue lungo la strada fino ad arrivare al fabbricato dell'Alpe Révéraz dove ha termine la strada interpoderale. Si lascia a sinistra il sentiero che porta al Col du Mont e si continua costeggiando il torrente Grand-Alpe che sgorga direttamente dal lago. Dopo aver attraversato il Rio del Lago si sale più nettamente sulla destra orografica. Superato un ripido gradino, si raggiunge la chiesetta di San Grato e la sponda meridionale dell'omonimo lago.
15 - Bonne (m. 1810) → Arp Vielle (m. 2207 - 0h45) → Forclaz-du-Bré (m. 2833 - 2h30) E
L'intero itinerario si svolge nel vallone dell'Arp Vieille, particolarmente interessante nel periodo della fioritura (giugno) e all'inizio dell'autunno quando la natura si accende di mille colori esibendo le sue tinte più sgargianti. Dal villaggio di Bonne seguire la strada che contorna il lago per poco meno di un km e imboccare, alla prima deviazione sulla destra, la strada interpoderale che sale all'alpeggio dell'Arp Vieille. Nel primo tratto il sentiero, è più volte interrotto dalla strada interpoderale, si imbocca la mulattiera militare superati i ruderi dell'Alpe Meillar, intorno a quota mt 2180. Sentiero adatto anche ai bambini fino all'Arp Vieille.
Testo tratto dal sito delle Guide Alpine di Valgrisenche www.guidevalgrisenche.com