Percorsi in bici e in mountain bike

Ci sono molti modi per godere della selvaggia bellezza del comprensorio del Gran Paradiso e dei suoi panorami fuori dal tempo.
Di certo, scoprirli o riscoprirli dalla sella di una bici o di una mountain bike è uno dei momenti più rispettosi dei suoi silenzi e delle sue antiche atmosfere.
Molti percorsi richiedono una buona preparazione fisica, mentre altri, più brevi e pianeggianti, risultano alla portata di tutti. Alcuni itinerari, in particolare quelli in montagna, sono percorribili solo nei mesi estivi, altri agibili praticamente tutto l'anno.
Chi possiede una propria mountain bike non rinuncerà a portarla con sé, per gli altri è possibile noleggiare sul posto una comoda bicicletta.
ATTENZIONE!
La percorrenza con la mountain bike di sentieri e strade non classificate come statali, regionali o comunali, avviene a completo rischio e pericolo degli utenti. (L.R. n° 1 del 21/01/2003)
ALLEGATI
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Testi di Luca Ferronato in collaborazione con Lina Peano
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Avise
Runaz (m. 808) → Chabodey di La Salle (m. 952) → Runaz (m. 808); 17 km strada sterrata, 3.2 km strada asfaltata, 9 km strata statale, 0.5 km con bici in spalla, media difficoltà
Itinerario ad anello. Parcheggiata l'auto nei pressi della Maison de Mosse nel villaggio di Runaz, si passa sul retro e si imbocca una poderale segnalata come sentiero 20. In un bosco di latifoglie, si comincia a pedalare su pendio abbastanza sostenuto, si oltrepassa il sentiero per il Mont Colombo e si arriva ad un bivio. Si tralascia la diramazione di sinistra e si prosegue sul sentiero che ripiana leggermente giungendo a Freynoz. Si tralascia la diramazione di destra e si prosegue in salita per affrontare un tratto piuttosto duro con fondo ghiaioso. Si giunge ad un bivio e prendendo la strada sulla destra, si prosegue verso Pesse (m. 1441). Si prosegue sempre sul tracciato principale fino a raggiungere la fine della poderale. Presa la bicicletta in spalla, si segue un sentierino a fianco di un ruscello e poi si sbuca su una poderale. Si sale moderatamente verso sinistra per poi piegare a destra fino a raggiungere un falsopiano che conduce ai boschi di Chabodey sul comune di La Salle. Si tralascia la diramazione di sinistra per Tillac e si comincia a scendere. Si giunge ad una baita, si oltrepassa una cascata e si arriva a Dailley (m. 1609). Seguono poi Arpilles, le baite di Val Pelouse ed infine Lazey (m. 1500). Dalla cappella si scende fino a raggiungere la strada asfaltata. Si raggiunge quindi Chabodey ed infine ci si immette sulla strada statale per tornare al punto di partenza.
Introd
Cré (m. 880) → Sarral (m. 1108 - 1h20) → Sorressamont (m. 1137 - 2h20) → Buillet (m. 1030 - 2h40) → Cré (m. 880 - 3h05) T
Quest'itinerario ad anello (segnavia 6), percorribile anche in mountain bike (13,5 km circa), si sviluppa lungo il fondovalle della bassa Valle di Rhêmes. Da Cré, si prosegue su strada asfaltata fino a raggiungere l'ampio pianoro chiamato Plan de Moral in fondo al quale, dopo aver imboccato un sentiero si raggiungono le vestigia della "Porta Ponton": qui, fino al 1889, era posizionata una porta di sbarramento in ferro con un arco di pietra che si pensa servisse, in epoca medioevale, a riscuotere un pedaggio dai viandanti. Il percorso prosegue poi su una pista tagliafuoco che taglia il versante sulla sinistra orografica del torrente, fino a raggiungere il villaggio di Sarral, nel comune di Rhêmes-Saint-Georges. Da qui, dopo aver attraversato la Dora di Rhêmes, il tracciato piega a sinistra in direzione nord, lungo la strada interpoderale di servizio al vecchio canale costruito nei primi anni del ‘900. La strada trattorabile termina nei pressi del bacino artificiale, a Soressamont. Dopodiché si prosegue, su strada asfaltata, per raggiungere il villaggio di Buillet. Da qui si continua a scendere percorrendo la vecchia strada comunale che unisce al frazione Buillet al capoluogo, Plan d'Introd. L'ultimo tratto del percorso lambisce i prati coltivati a sfalcio che circondano il capoluogo e, dopo aver attraversato il borgo del villaggio, scende fino a raggiungere il vecchio ponte sulla Dora di Rhêmes. Dopo poche centinaia di metri, si raggiunge infine Cré.
Testo tratto dall'opuscolo "Sur les Sentiers du Saint-Père" del Comune di Introd
Plan d'Introd (m. 880) → Tâche (m. 1045 - 0h40) → Sarral (m. 1108 - 1h10) T
L'itinerario proposto (segnavia 6A) si sviluppa attraverso il fitto reticolo di mulattiere, strade trattorabili e sentieri che collegano le diverse frazioni del comune di Introd ed è percorribile anche in mountain bike (5 km circa). Partendo dal capoluogo si raggiunge il bivio posto poco oltre il borgo e si imbocca la strada asfaltata sulla destra. Il tracciato prosegue poi su sentiero e, dopo aver attraversato la strada regionale di Rhêmes a Delliod, si dirige verso l'imbocco della valle di Rhêmes, sulla destra orografica dell'omonima Dora. Dopo aver percorso un tratto a mezzacosta, parallelamente all'asse vallivo, si raggiunge il villaggio di Tâche che si lascia alle spalle per raggiungere, dopo aver attraversato la Dora, la pista tagliafuoco comune al sentiero 6. Da qui, dopo poche centinaia di metri, si raggiunge il villaggio di Sarral, nel comune di Rhêmes-Saint-Georges. Il rientro è possibile anche percorrendo il sentiero 6.
Testo tratto dall'opuscolo "Sur les Sentiers du Saint-Père" del Comune di Introd
Rhêmes-Notre-Dame
Brenand (m. 1626) → Bruil (m. 1719 - 0h30); strada sterrata, 3.2 km, facile
Si scende al ponte dulla Dora di Rhêmes e si imbocca, verso sinistra, la pista sterrata che costeggia il corso d'acqua. Si transita nell'area verde attrezzata di Carré, quindi si percorre un breve tratto della strada regionale, per ritrovare la pista che sale a Chanavey. Si attraversa la strada regionale per immettersi sulla pista della sinistra orografica, che sale a Bruil.
Thumel (m. 1868) → Rifugio Benevolo (m. 2285 - 1h00), strada sterrata, 3 km, facile
Dal villaggio di Thumel, dove termina l'asfalto, si imbocca in bicicletta la strada interpoderale che sale compiendo due tornanti per portarsi all'altezza dell'alpeggio di Fos (m. 2061). Ha quindi inizio un lungo diagonale che conduce con varia pendenza al ponte sul quale si attraversa la Dora di Rhêmes. Di qui una serie di tornanti conduce nel pianoro che ospita il rifugio Benevolo. Ritorno lungo l'itinerario di salita.
Testo tratto dal libro "Valle d'Aosta in mountain bike" di Pietro e Matteo Giglio - Musumeci Editore
Rhêmes-Saint-Georges
Coveyrand (m. 1205) → Mont Blanc (m. 2203 - 3h30), difficoltà media
Partendo dalla chiesa del villaggio di Coveyrand si imbocca la strada sterrata e dopo 300 metri all'incrocio si svolta a sinistra. Da qui inizia una bella strada nel bosco, non molto ripida che conduce ad un altro bivio (3 km). Si continua a destra fino ad attraversare un piccolo torrente (5 km) per portarsi all'altezza di Champromenty (7 km - 2 ore). Quindi la strada muta bruscamente, divenendo ripida, e assumendo le sembianze di una mulattiera. Dopo 3 km si perviene all'ampio pianoro del Mont Blanc dove giace il Casotto del Parco.
Tratto dal libro "Valle d'Aosta in mountain bike" di Pietro e Matteo Giglio - Musumeci Editore
Couthoud (m. 1676) → Feleumaz (m. 2237 - 2h00), difficoltà buoni ciclisti
Raggiunta la località di Couthoud, si imbocca la strada poderale sulla destra (segnavia 17B) e si incomincia a salire tra i prati per portarsi ai margini del bosco. All'ombra di secolari abeti e larici ci si innalzain direzione di Rhêmes-Notre-Dame per poi piegare verso destra e riavvicinarsi al torrente Couthoud. La strada giunge infine agli alpeggi di L'Or (2 km). Le baite sono poste su un terrazzo da dove si gode di una magnifica visuale sulle vette che si trovano sulla cresta spartiacque tra la Valle di Rhêmes e la Valsavarenche e sulla valle centrale. Riprendendo la salita, ci si addentra nuovamente in un bosco di larici e, superato un breve tratto piuttosto ripido, si raggiunge un terrazzo. In falsopiano si costeggiano i pendii del Monte Louetta e ci si addentra infine nel vallone di Feleumaz. In cima ad un cucuzzolo, sulla destra, si trova una croce in legno, mentre proseguendo sulla poderale, piuttosto sconnessa nell'ultimo tratto, si perviene all'alpeggio di Feleumaz (5.5 km).
Saint-Nicolas
Chaillod (m. 1290) → Rumiod (m. 1265 - 0h30); strada sterrata, 1.5 km, molto facile
Percorrere la strada poderale tendenzialmente pianeggiante fino all'abitato di Rumiod. Il percorso offre una fantastica vista sulle montagne circostanti, tra le quali vanno ricordate la Becca di Nona, il Monte Emilius, la Grivola, il Gran Paradiso ed il Ruitor. Rientro lungo il percorso di andata (0h30).
Varianti: Si può raggiungere Chaillod anche da Fossaz (1 km) su strada asfaltata.
Testo tratto dall'opuscolo "Poche pedalate per grandi panorami - Mountain bike" del Comune di Saint-Nicolas
Lac du Joux (m. 1893) → Col de Joux (m. 1930) → Alpeggio Bettex (m. 2060 - 1h15); strada sterrata, 4 km, molto facile
Dal Lac du Joux percorrere la strada poderale che dopo due tornanti porta al Col du Joux. Di qui seguire la strada poderale sulla destra che si inoltra nello splendido vallone di Vertosan. L'itinerario in leggera salita attraversa boschi di larici secolari regalando scorci di rara bellezza. Nella parte terminale del percorso si attraversano i pascoli dell'alpeggio del Bettex e dopo aver percorso un tornante sulla destra si giunge all'omonima baita che nel periodo estivo ospita molti capi bovini. Segnavia 19A.
Varianti: Si può raggiungere il Lac du Joux anche da Vens (2.2 km) su strada asfaltata.
Testo tratto dall'opuscolo "Poche pedalate per grandi panorami - Mountain bike" del Comune di Saint-Nicolas
Grand Sarriod (m. 1460) → Torrente Gaboe (m. 1575 - 0h45); strada asfaltata, strada sterrata, 2.75 km, molto facile
Dalla frazione Grand Sarriod seguire in salita la strada asfaltata fino al secondo tornante e quindi imboccare sulla sinistra la strada sterrata che con un andamento pianeggiante sulla sinistra e proseguire sulla strada principale. Rientro lungo il percorso di andata (0h30). Parte del percorso si sviluppa in verdi boschi di abeti e larici. Segnavia 25 e 26.
Testo tratto dall'opuscolo "Poche pedalate per grandi panorami - Mountain bike" del Comune di Saint-Nicolas
Vens (m. 1735) → Leitanaz (m. 1853) → Leitanettaz (m. 1869) → Châtelanaz (m. 1862) → L'Or (m. 2127) → Tsecrousa (m. 2399) → Leitanaz (m. 1853) → Col de Joux (m. 1930) → Or de Breuil (m. 1790) → Bivio Bard (m. 1770) → Or de Fra (m. 2181) → Jovençan (m. 1866) → Or de Breuil (m. 1790) → Col de Joux (m. 1930) → Vens (m. 1735 - 5h00/6h00); strada sterrata, 39 km, facile, un buon bagaglio tecnico e un'adeguata preparazione fisica
L'itinerario collega venti alpeggi e regala scorci di rara bellezza, consentendo di ammirare al meglio la valle centrale e l'incantevole vallone di Vertosan. Il percorso, pur sviluppandosi quasi esclusivamente su strade poderali, si rivela piuttosto impegnativo considerata la lunghezza complessiva e il ragguardevole dislivello. Il punto di partenza è fissato nel caratteristico villaggio di Vens, dal quale si imbocca la strada asfaltata in salita fino al primo tornante per proseguire su poderale fino all'alpeggio Leitanaz. Di qui si affronta una breve discesa su strada sterrata fino al primo tornante, dal quale si imbocca il sentiero 17 sulla sinistra che si inoltra nel letto del torrente Gaboe per poi risalire con forte pendenza il versante opposto. Giunti ad un incrocio tra sentieri, proseguire in salita verso sinistra lungo il sentiero 17A che costeggiando la pineta del Mont Greumé si immette su una poderale pianeggiante da percorrere fino all'alpeggio Châtelanaz. Di qui si inizia nuovamente a salire percorrendo la strada sterrata sulla sinistra. Al bivio proseguire a destra sempre in salita fino a giungere all'alpeggio de L'Or, imboccare quindi la strada a sinistra che conduce alla conca in cui è situato l'alpeggio di Tsecrousa, attorniato da verdi pascoli regno di numerose marmotte. In questo luogo si conclude la salita e si imbocca sulla sinistra, dapprima su prato e poi su strada sterrata, la lunga ed entusiasmante discesa che conduce all'alpeggio di Leitanaz. Percorrere verso destra la strada sterrata già percorsa in precedenza in senso contrario, imboccare ancora a destra la stradina in salita che reca l'indicazione numerica 17. Ben presto, quest'ultima si immette in un agevole sentiero a mezza costa con andamento pianeggiante che attraversa un bosco di larici fino a giungere al Col de Joux, luogo incantevole caratterizzato da un singolare laghetto e dalla rigogliosa pineta. Dalla sommità del colle, seguire la strada sterrata in discesa che si inoltra nel vallone di Vertosan. Seguendo ancora la strada principale, che si presenta sempre più pianeggiante si giunge nelle vicinanze dell'alpeggio Or de Breuil, svoltare a sinistra invertendo il senso di marcia oltrepassando il ponte sul torrente che scorre nel fondovalle e proseguire su strada sterrata in leggera discesa fino a incontrare la deviazione che si diparte in salita sulla destra con indicazione Col de Bard. La strada in costante salita intramezzata da qualche tornante, attraversa boschi radi e pascoli, tra i quali Bard e l'Or de Fra punti ideali per cogliere al meglio la bellezza del sottostante vallone di Vertosan. Da quest'ultima località si prosegue affrontando una lunga discesa su strada sterrata caratterizzata da una serie di circa trenta tornanti. Giunti nel fondovalle si può procedere verso sinistra per visitare il caratteristico villaggio di Jovençan, oppure verso destra per dirigersi verso l'alpeggio Or de Breuil e ripercorrere a ritroso la strada percorsa in precedenza, questa volta in salita, con destinazione Col de Joux. Raggiungere quindi il sottostante laghetto e dirigersi verso l'abitato di Vens con la possibilità di percorrere a scelta la strada asfaltata oppure il sentiero 19 da imboccare nelle immediate vicinanze del lago che con una discesa su sentiero tecnico permette di raggiungere il punto di arrivo di tutto il tour.
Varianti: L'itinerario, piuttosto articolato, si presta a rivisitazioni personali come la possibilità di poterlo affrontare con senso di marcia contrario a quello consigliato, oppure di poterlo ridurre o spezzare in più parti da affrontare anche in momenti diversi o ancora di poterlo allungare di 6 km da Leitanaz all'alpeggio Châtelanaz passando per Mont Greumé (m. 1830), Gerbore (m. 1640), Vetan Dessous (m. 1671), Granzetta (m. 1800), Loé (m. 1986).
Testo tratto dall'opuscolo "Un lungo sentiero tra alti pascoli - Mountain bike" del Comune di Saint-Nicolas
Fossaz (m. 1200) → Chaillod (m. 1230) → Grand Sarriod (m. 1460) → Cerlogne (m. 1580) → Fossaz (m. 1200 - 1h30/2h00); strada asfaltata, strada sterrata, sentiero, 12 km, facile, per cicloescursionisti di buona esperienza
Il verde dei boschi, i giochi d'acqua del torrente Gaboe e del ruscello irriguo di Clavel e la visita di alcuni villaggi caratteristici posti lungo il percorso, costituiscono gli elementi di maggior rilievo di questi itinerario. Partendo da Fossaz, si percorre la strada asfaltata in direzione Vetan e dopo aver attraversato l´abitato di Chaillod, si abbandona la strada principale per svoltare a sinistra su una strada in leggera salita che dopo 200 metri diventa sterrata. Continuando a salire lungo la strada poderale, ignorando la biforcazione a destra, si arriva all'abitato di Grand Sarriod, località dalla quale si può godere di uno splendido panorama. Si prosegue su strada asfaltata in salita, fino a giungere al secondo tornante, in corrispondenza del quale si imbocca la strada che in costante leggera salita attraversa prima una costa assolata e poi una zona boscata. Tralasciare le due deviazioni in discesa (sentieri 25 e 26 direzione Fossaz) fino ad arrivare al termine della strada in corrispondenza della quale si diparte il sentiero (percorso 26 direzione Cerlogne) che permette l´attraversamento del torrente Gaboe. Oltre il corso d'acqua il sentiero si inerpica in leggera salita per poi proseguire in piano a ridosso del ruscello irriguo di Clavel. Per un lungo tratto l'itinerario costeggia questo corso d'acqua coperto da una fitta chioma di larici e abeti, regalando a tratti scorci di rara bellezza. Tralasciare la deviazione del sentiero 27 che conduce a Clavel, e proseguire in piano fino ad incontrare la strada asfaltata da percorrere in discesa per una ventina di metri per poi imboccare il sentiero sulla destra che dopo una leggera salita iniziale prosegue in piano fino ad intersecare il sentiero 18 che conduce alle sottostanti abitazioni di Cerlogne. Attraversare la frazione, che dide i natali all'Abate Jean-Baptiste Cerlogne famoso poeta dialettale, fino a giungere al sottostante abitato di Chez Luitoz e proseguire in discesa tenendosi sulla sinistra fino ad arrivare alla strada asfaltata. Dopo averla percorsa in discesa per circa 200 m, imboccare il sentiero 27A sulla destra, affrontandone il primo tratto a piedi. Attraversare nuovamente la carrozzabile e continuare in discesa prima su sentiero e poi sulla strada asfaltata che conduce al capoluogo. Attraversato il ponte sul torrente Gaboe, in questo tratto attorniato dai calanchi, imboccare la mulattiera sulla destra che scende al caratteristico abitato di Fossaz Dessus e a quello sottostante di Fossaz Dessous dove si conclude l´itinerario.
Varianti: L'abitato di Fossaz punto di partenza e di arrivo del percorso, può essere raggiunto in discesa con ben tre itinerari alternativi seguendo la segnaletica dei sentieri 25, 26, e 27.
Testo tratto dall'opuscolo "Un ruscello nel bosco... - Mountain bike" del Comune di Saint-Nicolas
Saint-Pierre
Località Mont-TorretteFacilmente raggiungibile, sia in bicicletta che in automobile, la zona collinare del Mont-Torrette è usufruibile per la maggior parte dell'anno, fatta eccezione per il breve periodo invernale. La conformazione del luogo permette la pratica della mountain bike e del ciclismo fuoristrada in genere (ciclocross, bike-trial, ecc.) poiché presenta una vastissima tipologia di percorsi e terreni, quali: strade poderali e sentieri facilmente percorribili; piste e sentieri di differente livello tecnico, a volte anche molto impegnativo; zone a prevalente conformazione rocciosa, ideali per l'approfondimento della tecnica relativa al superamento di forti pendenze ed ostacoli; ampie zone, ideali per la realizzazione di esercitazioni di gruppo e piccoli percorsi ad ostacoli (gimcane). Per l'accesso alla zona è consigliabile avvalersi della professionalità dei maestri di mountain bike dell'Associazione Valdostana Maestri di MTB e Ciclismo Fuoristrada (AVMTB).
Valgrisenche
Valgrisenche (m. 1662) → Lac de Beauregard (m. 1710 - 3h00) E
Imboccate la strada che risale la Valgrisenche fino al Capoluogo: la diga non è molto lontana. Dopo il paravalanghe troverete un bivio: deviate verso la strada a tornanti che sale verso Bonne e che, dopo l'abitato, diventa panoramica seguendo tutto il perimetro del lago. Più avanti incontrerete le case di Menthieu: di qui si vedono bene sia il lago sia il vallone di Plontaz, chiuso tra la punta Feleumaz, la becca Pré d'Amont e la becca di Tey. La strada continua in leggera salita fino a uno sperone roccioso che si sporge verso il lago: di qui la vista è molto suggestiva, e ha sulla sinistra molte cime della vallata e i ghiacciai di Giasson e dell'Invergnan. Verso l'alta valle, da destra verso sinistra, potrete ammirare i ghiacciai dell'Ormelune e di Suzey ai piedi della punta Maurin, e poi i ghiacciai di Plattes des Chamois, di Tavellaz e di Traversaz. Di qui in poi la strada è in leggera discesa fino al bivio per il lago di Saint Grat e il Col du Mont, poi la pendenza si accentua fino a giungere al paese di Surrier (m. 1785). Andando oltre supererete un ponte e troverete il bivio per il rifugio Bezzi: qui c'è il villaggio di Usellières, che è circa a metà dell'itinerario. Di qui inizia la strada verso il punto di partenza, costeggiando a picco il lago fino alla diga. Sulla vostra sinistra potrete ammirare cime come la testa del Rutor, il Château Blanc e, alla loro base, il ghiacciaio di Morion. Con un po' di attenzione, sul fondo del lago potrete notare i ruderi del villaggio di Fornet: questo e altri piccoli centri dovettero essere abbandonati quando, ultimata la diga, si iniziò a riempire l'invaso. Proseguite la strada fino a Mondan ges, e di qui rientrerete a Valgrisenche. La diga di Beauregard (1770 m) si trova a monte di Valgrisenche, sul territorio di Bonne. Lo sbarramento in cemento armato, costruito nel 1954, chiude completamente la valle. L'invaso è di notevoli dimensioni, ma per motivi di sicurezza il livello delle acque viene tenuto molto più basso rispetto alla massima capacità.
Planté (m. 1660) → Alpeggio Maison Forte (m. 2365 - 2h00); strada sterrata, 5 km, difficoltà media
Da Planté si imbocca la strada asfaltata fino al villaggio Frassy da dove inizia la strada sterrata. Si percorrono una serie di tornanti nel bosco per raggiungere le baite di Verconey (in alcuni casi indicato come Vercoreyaz). Il percorso diventa più stretto e a tratti più ripido. Si giunge quindi alla Maison Forte e all'alpeggio. Alcuni strappi di forte pendenza non permettono sempre di pedalare.
Prariond (m. 2042) → Alpeggio Praz-Londzet (m. 2310 - 1h00); strada sterrata, 4 km, difficoltà media
Oltrepassato il villaggio Rocher, poco prima dell'abitato di Prariond si imbocca a destra la diramazione di un bivio. Qui ha inizio la strada sterrata che si addentra per un breve tratto nel bosco. Dopo alcuni tornanti si perviene nei pressi dell'alpeggio Plontaz e dopo alcuni verdi pascoli si raggiunge l'alpeggio Praz-Londzet.
Testo tratto dal libro "Valle d'Aosta in mountain bike" di Pietro e Matteo Giglio - Musumeci Editore
Usellières (m. 1778) → Rifugio Chalet de l'Epée (m. 2370 - 1h30); strada sterrata, difficoltà media
Lasciata l'auto a Usellières, si imbocca la strada sterrata. Al primo bivio si svolta a sinistra. Il percorso continua su strada sterrata. Al bivio successivo si prosegue ancora a sinistra. Ancora una serie di tornanti per raggiungere il rifugio.
Bonne (m. 1800) → Rifugio Chalet de l'Epée (m. 2370) → Bonne (m. 1800 - 3h30); strada asfaltata e sterrata, 20 km, difficoltà media
Itinerario ad anello. Dallo sbarramento della diga di Beauregard, si percorre la strada asfaltata sulla destra orografica del lago. Ci si inoltra quindi in una galleria scavata nella roccia e si prosegue fino a raggiungere Usellières. Da qui si imbocca la poderale fino ad incontrare una deviazione sulla sinistra. Quindi si svolta, si oltrepassa una baita e si arriva alle case di Arolla. Si supera un torrente e si prosegue fino al limite del bosco. La poderale ripiana e si svolta a sinistra per le baite dell'Epée. Su pendenza moderata ci si porta in direzione del torrente dove la strada svolta a destra fino a pervenire ad un piccolo pianoro. Si sbuca nella conca dove si trova il rifugio e si imbocca il sentiero che porta nel vallone di Plontaz (tratto non sempre pedalabile, ma tracciato mai eccessivamente ripido). Raggiunta la poderale, si svolta a sinistra fino ad arrivare alla strada asfaltata che costeggia la diga di Beauregard. Svoltando a destra, infine, ci si inoltra nella galleria scavata nella roccia ed in breve si perviene al luogo di partenza.
Valsavarenche
Vers le Bois (m. 1545) → Orvieille (m. 2168 - 2h00), media difficoltà
Si lascia l'auto nel parcheggio del municipio e si imbocca la strada che attraversa il torrente. Si svolta a destra raggiungendo la località di Vers le Bois. Inizia qui il sentiero reale di caccia che sale a tornanti in un fitto bosco, la pendenza è a tratti forte. Dopo aver attraversato il bosco sempre lungo una serie di tornanti si raggiungono i casolari di Orvieille. Segnavia 8. Ritorno lungo l'itinerario di salita oppure imboccando a sinistra sotto i casolari il sentiero difficile che scende verso Creton (segnavia 7). È richiesto un allenamento medio e una certa esperienza nel condurre la bicicletta.
Villeneuve
Tour delle 2 valli - Centro sportivo (m. 656) → Centro sportivo (m. 656 - 2h30/4h30)L'itinerario si snoda sui due canali ai confini del parco del Gran Paradiso nelle valli di Rhêmes e Valsavarenche. Non presenta difficoltà tecniche e richiede un medio allenamento. Si può godere di uno splendido panorama sulla valle centrale e sul Monte Bianco. Dal centro sportivo di Villeneuve si percorre la strada regionale per la Valle di Rhêmes fino al comune di Introd. Prima di attraversare il ponte, tra i più alti della Valle, si svolta a destra in salita. Oltrepassata la frazione Norat, si gira a sinistra e dopo due tornanti abbastanza ripidi si percorre la strada sterrata che costeggia il bosco. All'entrata del bosco la strada si restringe e richiede particolare attenzione nel breve tratto in discesa. Dopo una breve salita impegnativa, la strada sale dolcemente fino alla frazione di Sarral. Attraversato il ponte si sale a destra fino all'incrocio con la strada regionale per Rhêmes. Sul lato opposto, si prosegue su una strada sterrata pianeggiante che conduce al bacino idrico situato sopra il comune di Introd. Da qui si scende sulla strada asfaltata fino ad incrociare la strada regionale per Valsavarenche che bisognerà percorrere in salita fino alla frazione di Chevrère. Passato il ponte si prosegue sull'altro versante riprendendo lo sterrato pianeggiante che conduce alla frazione di Champleval Dessus. Da qui si ridiscende su strada asfaltata fino a Villeneuve.
Tour des caves - Piazzale AIAT Grand Paradis (m. 656) → Piazzale AIAT Grand Paradis (m. 656 - 2h00/4h00)
Itinerario di media difficoltà alla scoperta di vigneti e cantine, su strade asfaltate e sterrate, senza grandi dislivelli da superare. Dal piazzale s'imbocca la S.S. 26, dirigendosi verso il centro sportivo di Villeneuve. Imboccando la passerella in legno che scavalca la Dora Baltea, si prosegue verso il centro del paese. Usciti dall'abitato si prosegue verso Aymavilles, dove si sale alla sede della cooperativa Cave des Onze Communes. L'itinerario prosegue poi sulle strade sterrate che attraversano i vigneti di Les Crêtes, offrendo splendidi scorci panoramici (piana di Aosta e castelli). Scesi ad Aymavilles, in prossimità dello svincolo autostradale, si oltrepassa il ponte sulla Dora Baltea e si prosegue l'itinerario costeggiando il fiume. Attraversando l'abitato di Jovençan, si giunge al centro sportivo di Gressan. La passerella pedonale di recente costruzione consente di oltrepassare nuovamente la Dora, entrando nella periferia di Aosta (zona campi sportivi) e dirigendosi verso l'Institut Agricole Régional. Da qui si ritorna verso la zona sportiva, imboccando la pista ciclabile che in sinistra orografica conduce a Sarre. Al termine della stessa si risale sulla S.S. 26 (è consigliabile avvalersi del marciapiedi pedonale) e si giunge nuovamente in prossimità dello svincolo autostradale di Aymavilles, dove inizia un divertente tratto di sterrato lungo l'argine della Dora. Si prosegue così fino a Saint-Pierre, dove si potrà osservare il caratteristico castello di Sarriod-de-la-Tour, raggiungibile con una breve, ma impegnativa strada sterrata. Oltrepassata la S.S. 26, l'itinerario prosegue attraverso le frazioni della collina fino ad imboccare il ponte che conduce a Villeneuve. Raggiunto il parco fluviale, si percorre a ritroso il tratto iniziale della gita, giungendo nuovamente alla sede dell'AIAT.