I rifugi nel Gran Paradiso

Piacevoli sentieri per raggiungere rifugi e bivacchi

Rhêmes-Notre-Dame

13 - Thumel (m. 1868) → Rifugio Benevolo (m. 2285 - 1h40/2h00) E
Dal parcheggio (a pagamento in alta stagione) situato poco prima di Thumel, si prosegue lungo la strada asfaltata per circa 500 metri, lasciando a sinistra le case del villaggio. Al primo tornante, si prosegue diritto sulla mulattiera che sale tra i larici e prosegue su ampie praterie. Subito dopo il ponte sul torrente Fos, si lascia a sinistra il sentiero 12 per il Col Rosset. Dopo una breve salita con gradoni in pietra, la mulattiera tocca un pianoro sotto la roccia, va quasi in piano e giunge in vista di una bella cascata. La mulattiera continua in lieve salita, poi piega a destra per aggirare un'opera di presa idroelettrica. Si attraversano il torrente Goletta (cascate) e poi la Dora di Rhêmes, sul ponte romano. Si lascia sulla destra l'alpe Lavassey e con tre brevi tornanti si esce a fianco del dosso erboso su cui sorge il rifugio Benevolo. Percorso adatto anche ai bambini utilizzando la strada poderale. Lungo il percorso è facile osservare famiglie di marmotte. Dal rifugio si può proseguire per numerore escursioni: per il lago Goletta e per il Col Bassac Déré sul sentiero 13D, per il Col Rosset seguendo il segnavia 13A ed in seguito il 12, per il Col Nivolettaz sul sentiero 13B, verso il Truc Tsanteleina sul percorso 13C, alla Montagna Goletta sull'itinerario 14. Il rientro è possibile anche percorrendo il sentiero 13A verso la montagna Grand Vaudalaz da cui si può già scendere a Thumel seguendo il percorso 12 oppure si può continuare fino alla montagna Vaudalettaz per poi seguire l'itinerario 11 che porta a Thumel.

Valgrisenche

9 - Mondanges (m. 1652) → Rifugio Chalet de l'Epée (m. 2370 - 2h15) E
Per raggiungere il rifugio vi sono numerose possibilità, ma il sentiero più bello è certamente quello che partendo da Mondanges, nei presi dell'area sportiva, si porta in quota attraverso il Bouque du Cop, all'ombra di larici e abeti. Giunti alla Cappellina bianca del villaggio di Prariond potrete scegliere se salire lungo il vallone di Plontaz e portarvi a destinazione lungo il sentiero dell'Alta Via n° 2 (sentiero prediletto dal Santo Padre durante le sue escursioni in Valgrisenche) o se continuare a mezza costa nella valle, mantenendovi nel bosco sino quasi al rifugio, nel qual caso dovrete scendere per circa 500 mt lungo la strada interpoderale per imboccare il sentiero al primo tornante della stessa. Dal rifugio si può proseguire fino al Col Fenêtre lungo l'itinerario 9B, verso il rifugio Bezzi sul sentiero 11.
Varianti: Anche in questo caso, come per gli itinerari del vallone di Plontaz è possibile partire dal villaggio di Le Rocher raggiungibile in auto risparmiando così un'ora abbondante di cammino. Il rifugio è inoltre raggiungibile dall'abitato di Usellières (in fondo al lago) attraverso il sentiero 9A.
Testo tratto dal sito delle Guide Alpine di Valgrisenche www.guidevalgrisenche.com

9A - Usellières (m. 1778) → Rifugio Chalet de l'Epée (m. 2370 - 1h45) E
Dal bivio prima della frazione Usellières, dove termina la carrozzabile della Valgrisenche, imboccare la sterrata che conduce anche al Rifugio Bezzi. Al primo bivio si piega a sinistra, passando a monte delle baite di Arolla. Si prosegue poi verso il Rifugio Chalet de l'Epée passando per gli alpeggi Arp Nouva e Epée. Si può seguire la strada sterrata con i suoi comodi tornanti fino al rifugio oppure optare per il sentiero che a volte attraversa la poderale. Dal rifugio si può proseguire fino al Col Fenêtre lungo l'itinerario 9B, verso il rifugio Bezzi sul sentiero 11 e rientrare poi a Usellières.
Varianti: Il rifugio è raggiungibile da Mondanges attraverso il sentiero 9.

10 - Usellières (m. 1778) → Alpage Mont Fortchat (m. 2182) → Bivacco Ravelli (m. 2860 - 3h15) E
Si percorre la strada sterrata che conduce anche al Rifugio Bezzi. Al primo bivio si piega a sinistra, passando a monte delle baite di Arolla. Da qui si stacca a destra il sentiero che sale in un bosco di larici catalogati come piante monumentali per via delle loro particolari dimensioni: alcune superano i 3 metri di diametro e i 400 anni di età. Una salita porta ad affacciarsi sul pianoro dove ci sono le baite di Mont Fortchat. Il sentiero attraversa il torrente, tocca l'alpeggio e poi inizia a salire verso destra. Si supera una ripida rampa a destra di un evidente roccione. Poi si giunge ad una salita che, superato un ruscello, porta su una fascia rocciosa fino ad un ripido canalone erboso. Da questo punto si aggira un pianoro acquitrinoso, si sale ad un secondo crinale, si attraversa un torrente fino a raggiungere una morena che chiude a destra il ghiacciaio dell'Invergnan. Si continua fino ad una salita a sinistra su ghiaie, lastroni rocciosi e nevai che porta al bivacco.

11 - Rifugio Chalet de l'Epée (m. 2370) → Alpage Mont Fortchat (m. 2182) → Col Refreita (m. 2607) → Rifugio Bezzi (m. 2284 - 4h30) E
Si segue il sentiero 9A fino al rifugio Chalet de l'Epée. Da qui, oltre il ponte si scende su sterrata all'Alpe de l'Epée (m. 2345). Si devia a sinistra sul sentiero balcone che taglia prima a ovest e poi a sud. A un bivio si prende a sinistra. Nel Vallone dell'Invergnan si prosegue in piano; a un bivio si va a destra (a sinistra si sale al bivacco Ravelli), poi si piega ad ovest e si attraversa il torrente, sotto il ghiacciaio. Procedendo sulla morena, si attraversano altri due torrenti ai piedi dei ghiacciai. Si sale a tornanti (ovest) a un colletto sulla cresta sud del Mont Carré (indicato anche come Refreita). Si scende sul lato opposto, a sud ovest, si tagliano i pendii sotto la Becca Giasson e si passano tre torrenti, salendo poi oltre il torrente San Martino. Si continua tra i pascoli; il bivio ci si alza a destra e si arriva ai Laghi di San Martino. Ridiscesi al bivio, si prende a destra e, con strette svolte in discesa, si perviene al rifugio Bezzi. Da qui si prosegue lungo il sentiero 12 che porta a Usellières (→Mondanges 5 km a piedi su strada asfaltata) per concludere l'itinerario ad anello.
Varianti: Il rifugio è raggiungibile da Mondanges attraverso il sentiero 9.
Testo di Gian Luca Boetti tratto dalla "Rivista della Montagna"

12 - Usellières (m. 1778) → Rifugio Bezzi (m. 2284 - 1h45) E
Dal bivio prima della frazione Usellières, dove termina la carrozzabile della Valgrisenche, imboccare la sterrata, che costeggiando il torrente conduce agli alpeggi di Tsalé e Saxe Savoie. Da qui inizia il sentiero che in circa 50 minuti conduce al rifugio Bezzi. Adatto ai bambini lungo la strada sterrata fino al sentiero. Dal rifugio si può proseguire per numerore escursioni: verso il rifugio Bezzi sul sentiero 11 e rientrare poi a Usellières, per il Lac de Saint-Martin sul percorso 12A, per il Col Bassac lungo il sentiero 12B, per il Col Bassac Déré sull'itinerario12C, verso il Col Vaudet, il Col du Lac Noir e il Lac de Vuert lungo i sentieri 12D/12E.

16 - Bonne (m. 1810) → Rifugio Degli Angeli (ex rifugio Scavarda) (m. 2916 - 3h00) E
Si prende la strada interpoderale che sale alla conca di Arp Vieille, al primo tornante si lascia a destra la diramazione per Alpettaz e si prosegue a svolte passando accanto al fabbricato dell'Alpe Botsat. Una volta usciti dal bosco, si raggiungono dei pascoli, infine si arriva all'alpeggio dell'Arp-Vieille. Si seguono le indicazioni, fino a giungere al fabbricato militare del ricovero Capitano Crova. Lasciando a sinistra il fabbricato, si prosegue in piano, poi si riprende a salire ai piedi delle bastionate rocciose che sorreggono il Ghiacciaio del Moriond. Superato un cocuzzolo erboso si prosegue verso destra fino ad oltrepassare una stretta sella, dove si trova una breve discesa che porta al rifugio Degli Angeli. Si può proseguire fino ai Lacs de Morion (itinerario 18). Il rientro è possibile percorrendo di nuovo il sentiero 16 e scegliendo poi l'itinerario 17 che dall'Arp Vieille scende fino al Capoluogo (→Bonne 2.5 km a piedi su strada asfaltata) oppure lungo il sentiero 18 che dai Lacs de Morion scende fino a La Béthaz (→Bonne 4.5 km a piedi su strada asfaltata).
Varianti: Si può raggiungere il rifugio anche da Valgrisenche sul sentiero 17 per poi continuare sul 16 o da La Béthaz lungo l'itinerario 18.

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