I laghi del Gran Paradiso

Laghi alpini che si raggiungono in pochi minuti o in alcune ore di cammino

Arvier

3 - La Ravoire (m. 944) → Lac de Lolair (m. 1182 - 0h45) E
Dal parcheggio del villaggio La Ravoire, salire la stradina ed attraversare il centro abitato, per uscire su una pista erbosa e trascurare la diramazione a destra per Rochefort. Si raggiunge una poderale e si prosegue sulla mulattiera a sinistra. Continuare in salita e riprendere l'antica via a destra, nel bosco. Un ultimo attraversamento e si giunge ad un bivio. Si va a sinistra su un percorso lastricato, poi tra terrazzamenti incolti sino alla sterrata che seguiamo a sinistra sino al termine, nelle vicinanze di un oratorio. Si lascia la mulattiera a destra e, dopo le belle case in pietra, attraversare il pianoro sino a giungere al laghetto di Lolair, circondato da un canneto e ricco di specie vegetali e animali rare in Valle d'Aosta. Il lago è un sito di grande interesse naturalistico, dal 1993 è Riserva naturale regionale. E' situato su un terrazzo di una spalla glaciale all'ingresso della Valgrisenche, racchiuso dalle pareti rocciose del Mont Collomb. Sul versante opposto della Valle si erge la severa torre del castello di Montmayeur. Possibilità di avvistare stambecchi, camosci, aquile reali, marmotte. È possibile proseguire sul sentiero 3 fino al villaggio di Baise-Pierre e continuare fino a Baulin seguendo l'itinerario 20 del comune di Avise.
Varianti: Si può raggiungere il Lac de Lolair sempre percorrendo il sentiero 3 ma partendo dal villaggio di Baise-Pierre oppure anche percorrendo l'itinerario 20 del comune di Avise.

3 -  Baise-Pierre (m. 1246) → Lac de Lolair (m. 1182 - 1h15) E
Oltrepassare la frazione La Ravoire, proseguire per circa 3 km e raggiungere il bivio per la frazione Baise-Pierre. Imboccare la piccola strada che sale a tornanti e raggiunge la frazione a quota 1390 m. In corrispondenza del piccolo parcheggio, prendere il sentiero panoramico che si abbassa offrendo uno scorcio sul lago e sulla Valle centrale. Il sentiero passa quindi sotto una bastionata rocciosa e raggiunge una cappellina. Piegare a destra sul sentiero pianeggiante e raggiungere il lago. È possibile proseguire sul sentiero 3 fino al villaggio di La Ravoire.
Varianti: Si può raggiungere il Lac de Lolair sempre percorrendo il sentiero 3 ma partendo dal villaggio di La Ravoire oppure anche percorrendo l'itinerario 20 del comune di Avise.

Avise

7B - Area pic-nic Lo Crou (m. 1166) → Cascata del Freney (m. 1193 - 0h15) E
Lasciata l'automobile nel parcheggio dell'area Pic-Nic Lo Crou si discende per qualche metro la strada carrozzabile fino ad incontrare, sulla nostra destra, un pannello segnavia indicante i sentieri 7A e 7B: seguiremo entrambi. Inizialmente il sentiero, a mezza costa, discende per circa 50 m di dislivello: ottimi gli sprazzi panoramici sull'imponente massiccio del Monte Bianco. Quando, attraversato un ruscello, si incontra il bivio per Equilivaz 7A: si prosegue il cammino con il sentiero 7B (su di una pietra nel selciato è ubicata una scritta "per cascata". Da qui il sentiero incomincia a salire gradatamente, sempre a mezza costa, e dopo alcuni stretti tornanti ci porta nel vallone del torrente Frenay e conseguentemente alla vista della cascata. La discesa avviene sul medesimo itinerario dell'andata (0h15).
Testo di Massimo Martini tratto dal sito www.inalto.org © 2000-2008 Martini Multimedia

10 - Jovençan (m. 1867) → Lacs de Dzioule (m. 2543 - 3h00) E
Si segue la strada poderale fino in fondo al vallone di Vertosan verso Jovençan. Poco prima del villaggio, prendere il bivio sulla destra e percorrere la strada poderale verso l'alpeggio di Rovine fino al bivio con il sentiero che sale verso il Col Flassin. Si prende il sentiero 10 che sale sulla destra del torrente. Poco dopo troverete il bivio per il Col Citrin, mantenete la sinistra salendo fino alle rovine delle baite Berrio Noir. Proseguite ancora per alcuni tornanti fino a raggiungere i laghi. Possibilità di avvistare cervi, camosci, caprioli, aquile reali, galli forcelli, pernici bianche, lepri variabili, marmotte. Il rientro è possibile anche percorrendo il sentiero 11. Adatto anche ai bambini per il primo tratto su strada poderale, fino al bivio per il Col Citrin.

11 - Jovençan (m. 1867) → Lacs de Dzioule (m. 2543 - 3h00) E
Lungo la strada poderale che scende verso il vallone di Vertosan prima delle malghe di Jovençan, si attraversa il torrente sulla sinistra e si segue la poderale che sale fino all'alpeggio Or de Fra. Giunti alle stalle, il sentiero si distacca verso nord, prosegue in direzione di un vallone erboso, attraversa alcune formazioni rocciose fino a giungere ai laghi di Dzioule che sono situati su di uno stupendo terrazzamento alla base della Tête de Serena e della Pointe Valletta. Possibilità di avvistare cervi, camosci, caprioli, aquile reali, galli forcelli, pernici bianche, lepri variabili, marmotte. Il rientro è possibile anche percorrendo il sentiero 10.
Testo tratto dall'opuscolo "Itinerari facili per più stagioni fra Avise, Saint-Nicolas e Saint-Pierre" del Comune di Avise

19 - Col du Joux (m. 1930) → Lac Leysser  (m. 2396 - 2h00) → Col Palettaz (m. 2707 - 4h00) E
Dopo il Lac du Joux si segue il sentiero che sale sulla destra verso Bettex. La strada poderale quasi pianeggiante si inoltra nel bosco di larici. Si segue quindi il sentiero che sale a tornanti nel valloncino a destra fino a giungere alla base di un piccolo scivolo d'acqua formato dall'emissario del lago. A sinistra sale il sentiero a tornanti stretti e ripidi che porta al terrazzamento alla base del Mont Rouge dove è posto il lago. Da qui si avanza, senza l'ausilio di un sentiero tracciato, verso l'ultimo ripido costone del Col Palettaz. Adatto anche ai bambini per il primo tratto su strada poderale. Possibilità di avvistare cervi, camosci, caprioli, aquile reali, galli forcelli, pernici bianche, lepri variabili, marmotte.

20 - Runaz (m. 830) → Lac de Lolair (m. 1182 - 2h00) → Baulin (m. 1776 - 4h00) E
Da Runaz si segue la poderale per Pesse fino al distacco del sentiero 20 che, superato un bosco, si dirige verso est e raggiunge la cresta spartiacque. Il percorso segue poi la poderale sino alla riserva naturale di Lolair. Il sentiero prosegue a destra, prima in piano poi raggiunge, attraverso ripidi tornanti, l'abitato di Baise-Pierre. Si continua a salire, fino a ritrovarsi dopo il villaggio di Milliery, alla frazione di Baulin. Il rientro è possibile anche percorrendo il sentiero 20A da Milliery passando per il Mont Colombo, oppure lungo il percorso 20bis passando per Pesse, o ancora seguendo l'itinerario 20F per il Col Faveroy proseguendo poi sull'itinerario 20B che si congiungerà al 20bis appena prima di Pesse.
Testo tratto dall'opuscolo "Itinerari facili per più stagioni" dei Comuni di Avise, Saint-Nicolas e Saint-Pierre

21A/AV2 - La Clusaz (m. 1694) → Lac du Fond (m. 2438 - 2h30) → Col de la Crosatie (m. 2826 - 4h00)
Itinerario segnalato anche come AV2 (tappa 9). Risalendo la Valgrisenche si raggiunge la località di Planaval e si prosegue in auto fino alla frazione di La Clusaz. Raggiunto il villaggio, si prosegue verso sinistra fino ad oltrepassare un tornante dove si trova l'imbocco del sentiero (a monte della strada). Il sentiero sale attraverso un bosco, tocca le rovine dell'alpeggio Bénévy, uscendo poi nei pascoli nei pressi di una vasca dell'acquedotto. Si raggiunge poi un pianoro cosparso di grandi massi; si prosegue sul sentiero immerso nel verde dei pascoli, si costeggia per un tratto il torrente e lo si attraversa verso sinistra per salire poi un costone che porta ad un altro pianoro. Riattraversato il torrente verso destra, si prosegue con percorso pianeggiante fino a raggiungere i resti dell'alpeggio Baraques Du Fond. Poco dopo, il sentiero svolta sulla destra e sale al Lac du Fond. Dal lago, attraversato il ruscello di uscita, si costeggia la sponda per un breve tratto fino a trovare sulla destra il sentiero che, fra pascoli, ricomincia a salire decisamente. Oltrepassate alcune balze erbose si percorre una lunga diagonale in mezzacosta, verso destra, fino a raggiungere gli ultimi risalti rocciosi e da questi il Colle de la Crosatie. Possibilità di avvistare stambecchi, camosci, aquile reali, pernici bianche, lepri variabili, marmotte.

Rhêmes-Notre-Dame

SENTIERO NATURA "IL FONDOVALLE" - Chanavey (m. 1696) → Lago Pellaud (m. 1801 - 1h00) T
Il tema del sentiero è legato alla morfologia della valle, la fauna e la flora, le attività dell'uomo. Il primo tratto del percorso, da Chanavey a Bruil, è pavimentato e agevola il transito di passeggini, carozzelle e diversamente abili. Si oltrepassa il ponte sul torrente e si prosegue costeggiando il torrente sulla destra. L'itinerario si sviluppa su strada poderale e successivamente su sentiero. Si prosegue sempre diritto dopo l'abitato di Bruil e si raggiunge, dopo un leggero tratto in salita, la frazione di Chaudanne e successivamente il lago Pellaud, situato in un boschetto con comode panchine. Possibilità di avvistare stambecchi, camosci, aquile reali, galli forcelli, lepri variabili, marmotte. Si può proseguire verso Thumel lungo l'itinerario 11A.
Varianti: Il lago è comodamente raggiungibile anche dalla strada regionale della Val di Rhêmes (5 minuti a piedi dal villaggio Pellaud).

13 - Thumel (m. 1868) → Rifugio Benevolo (m. 2285 - 1h40/2h00) E
Dal parcheggio (a pagamento in alta stagione) situato poco prima di Thumel, si prosegue lungo la strada asfaltata per circa 500 metri, lasciando a sinistra le case del villaggio. Al primo tornante, si prosegue diritto sulla mulattiera che sale tra i larici e prosegue su ampie praterie. Subito dopo il ponte sul torrente Fos, si lascia a sinistra il sentiero 12 per il Col Rosset. Dopo una breve salita con gradoni in pietra, la mulattiera tocca un pianoro sotto la roccia, va quasi in piano e giunge in vista di una bella cascata. La mulattiera continua in lieve salita, poi piega a destra per aggirare un'opera di presa idroelettrica. Si attraversano il torrente Goletta (cascate) e poi la Dora di Rhêmes, sul ponte romano. Si lascia sulla destra l'alpe Lavassey e con tre brevi tornanti si esce a fianco del dosso erboso su cui sorge il rifugio Benevolo. Percorso adatto anche ai bambini utilizzando la strada poderale. Lungo il percorso è facile osservare famiglie di marmotte. Dal rifugio si può proseguire per numerore escursioni: per il lago Goletta e per il Col Bassac Déré sul sentiero 13D, per il Col Rosset seguendo il segnavia 13A ed in seguito il 12, per il Col Nivolettaz sul sentiero 13B, verso il Truc Tsanteleina sul percorso 13C, alla Montagna Goletta sull'itinerario 14. Il rientro è possibile anche percorrendo il sentiero 13A verso la montagna Grand Vaudalaz da cui si può già scendere a Thumel seguendo il percorso 12 oppure si può continuare fino alla montagna Vaudalettaz per poi seguire l'itinerario 11 che porta a Thumel.

13C - Rifugio Benevolo (m. 2285) → Truc Tsanteleina (m. 2640 - 1h45) → Lac Tsanteleina (m. 2696 - 2h00) → Rifugio Benevolo (m. 2285 - 3h00) E
Seguire l'itinerario 13 fino al rifugio Benevolo. Da qui si segue la strada sterrata attraversando il ponte sulla Dora di Rhêmes e si raggiunge l'alpeggio di Fond, per continuare sul margine del canyon scavato dalla Dora fino nei pressi di un torrente. Si gira allora a destra, risalendo la valletta morenica. Il sentiero sale dolcemente nel vallone dominato dalla Granta Parei fin sotto una parete e con pochi zig-zag esce a un colle. Da qui, girando a destra si raggiunge con pochi passi la panoramica sommità del Truc Tsanteleina; a sinistra invece si sale lungo una cresta morenica fino ad arrivare al suggestivo Lac Tsanteleina. Ritornati al colle, il sentiero prosegue tra pietraia ed erba fino ad un ripiano erboso. Si lascia a sinistra il sentiero per il lago Goletta e si raggiungono le baite in rovina dell'alpe Soches. Si scende quindi nella piana solcata dalla Dora di Rhêmes e dopo alcuni ponti ed una breve risalita si giunge al rifugio Benevolo. È possibile avvistare camosci.
Testo tratto dall'opuscolo "Rhêmes-Notre-Dame - Estate & Inverno" del Comune di Rhêmes-Notre-Dame

13D - Rifugio Benevolo (m. 2285) → Lac Goletta (m. 2795 - 1h30) → Col Basac Déré (m. 3082 - 3h30) E EE
Seguire l'itinerario 13 fino al rifugio Benevolo. Da qui proseguire tra i pascoli verso il torrente e attraversarlo; piegare a destra sulla mulattiera fino a raggiungere le baite in rovina dell'alpe Soches ben visibili dal rifugio e si supera la bastionata che sovrasta il rifugio. Raggiunta la cresta, il sentiero svolta a sinistra, sale fino ad un ripiano sassoso. Si supera un pendio erboso fino a raggiungere l'Alpe di Goletta. Si traversa il pianoro omonimo e, seguendo il sentiero, si arriva al Lac Goletta che è alla base del ghiacciaio omonimo. Vista sulla Granta Parei e sulla valle di Rhêmes. Si prosegue salendo verso la sinistra orografica della valle, si aggira un gradino a destra ai piedi dei torrioni rocciosi della Punta Bassac-Deré. Successivamente un facile pendio porta al valico. Alcune parti del percorso dopo il Benevolo sono ripide. Possibilità di avvistare stambecchi, camosci, aquile reali, pernici bianche, marmotte.

Rhêmes-Saint-Georges

17E - Alpe Changier (m. 2503) → Lacs de Changier (m. 2459/2643 - 0h10/0h30) E EE
Percorso a grande impatto paesaggistico e naturalistico. Si percorrono i sentieri locali 18 fino a Feleumaz e 17 fino all'alpeggio di Changier e al Casotto del Parco. Dall'alpeggio è possibile in pochi minuti ridiscendere verso il più basso e per molti mesi dell'anno prosciugato Lac Changier. Il più alto e panoramico Lac Changier di origine glaciale, si raggiunge invece seguendo il segnavia 17 che dall'alpeggio si inerpica fra aree prative e salti rocciosi fino alla conca glaciale. Dal limpidissimo e profondo lago dentro al quale si riflettono le balze rocciose circostanti (sulle quali spesso fanno capolino branchi di stambecchi), possiamo ammirare numerose vette, fra le quali dominano il Gran Combin e il Cervino.
Varianti: Si può raggiungere l'Alpe Changier anche dal comune di Rhêmes-Notre-Dame, da Chanavey con il sentiero 17 fino all'alpe Queussenaz oppure da Courthoud con i percorsi locali 17B e 17.
Testo tratto dal sito della Pro Loco di Rhêmes-Notre-Dame www.valdirhemes.net

Saint-Nicolas

19  - Vens (m. 1735) → Lac du Joux (m. 1893 - 0h25) → Col de Joux (m. 1930 - 0h35) → Alpeggio Bettex (m. 2060 - 1h25) → Lac Leysser (m. 2397 - 2h00) → Col Palettaz (m. 2707 - 2h30) E+EE
Raggiungere il Col di Joux a piedi o in auto. Poco sopra il laghetto, sulla destra, la pianeggiante strada interpoderale che costeggia il suggestivo vallone di Vertosan. Si prosegue poi attraverso il bosco di larici, lungo la sinistra orografica del torrente, fino a raggiungere il Lac Leysser. Da qui si avanza, senza l'ausilio di un sentiero tracciato, verso l'ultimo ripido costone del Col Palettaz. È possibile proseguire poi sul lato opposto per raggiungere, attraverso ampi pascoli, l'abitato di Vetan (segnavia 13A e 13) oppure ritornare a Vens abbandonando il sentiero che scende fino a Vetan e proseguendo fino al bivio in prossimità dell'alpeggio L'Or (m. 2130). Prendere a destra nei pressi dell'alpeggio Pesse Damon (m. 2224) e continuare fino agli alpeggi di Tsecrousa (m. 2400), Sécheron (m. 2152) e Leitanaz (m. 1853). Da qui, si arriva di nuovo a Vens, seguendo il percorso 17.
Varianti: Si può percorrere in auto, ma per poter ammirare meglio i panorami è consigliabile fare il tragitto a piedi. Si può raggiungere il Col du Joux sempre da Vens ma con il sentiero 30A. Volendo si può prolungare la passeggiata partendo da Cerlogne lungo il percorso 18.
Testo tratto dall'opuscolo "Itinerari facili per più stagioni" dei Comuni di Avise, Saint-Nicolas e Saint-Pierre

Valgrisenche

Valgrisenche (m. 1662) → Lac de Beauregard (m. 1710 - 3h00) E
Imboccate la strada che risale la Valgrisenche fino al Capoluogo: la diga non è molto lontana. Dopo il paravalanghe troverete un bivio: deviate verso la strada a tornanti che sale verso Bonne e che, dopo l'abitato, diventa panoramica seguendo tutto il perimetro del lago. Più avanti incontrerete le case di Menthieu: di qui si vedono bene sia il lago sia il vallone di Plontaz, chiuso tra la punta Feleumaz, la becca Pré d'Amont e la becca di Tey. La strada continua in leggera salita fino a uno sperone roccioso che si sporge verso il lago: di qui la vista è molto suggestiva, e ha sulla sinistra molte cime della vallata e i ghiacciai di Giasson e dell'Invergnan. Verso l'alta valle, da destra verso sinistra, potrete ammirare i ghiacciai dell'Ormelune e di Suzey ai piedi della punta Maurin, e poi i ghiacciai di Plattes des Chamois, di Tavellaz e di Traversaz. Di qui in poi la strada è in leggera discesa fino al bivio per il lago di Saint Grat e il Col du Mont, poi la pendenza si accentua fino a giungere al paese di Surrier (m. 1785). Andando oltre supererete un ponte e troverete il bivio per il rifugio Bezzi: qui c'è il villaggio di Usellières, che è circa a metà dell'itinerario. Di qui inizia la strada verso il punto di partenza, costeggiando a picco il lago fino alla diga. Sulla vostra sinistra potrete ammirare cime come la testa del Rutor, il Château Blanc e, alla loro base, il ghiacciaio di Morion. Con un po' di attenzione, sul fondo del lago potrete notare i ruderi del villaggio di Fornet: questo e altri piccoli centri dovettero essere abbandonati quando, ultimata la diga, si iniziò a riempire l'invaso. Proseguite la strada fino a Mondan ges, e di qui rientrerete a Valgrisenche. La diga di Beauregard (1770 m) si trova a monte di Valgrisenche, sul territorio di Bonne. Lo sbarramento in cemento armato, costruito nel 1954, chiude completamente la valle. L'invaso è di notevoli dimensioni, ma per motivi di sicurezza il livello delle acque viene tenuto molto più basso rispetto alla massima capacità.

12A - Rifugio Bezzi (m. 2284) → Lac de Saint-Martin (m. 2770 - 1h30) E
Si segue il sentiero 12 fino al rifugio Bezzi. Si continua lungo il sentiero che conduce al lago. Si incontrano due bivi lungo il percorso, al primo si svolta a destra,  al secondo a sinistra. Alcuni tratti ripidi ma non pericolosi. Da questo lago avrete una vista stupenda su molti ghiacciai e vette della Valgrisenche.

12D/12E - Rifugio Bezzi (m. 2284) → Lac de Vuert (m. 2617 - 1h30) E
Si segue il sentiero 12 fino al rifugio Bezzi. Si continua quindi lungo l'itinerario 12D/12E per la prima parte, poi il sentiero non ha indicazioni. Dal Rifugio attraversare la Dora di Valgrisenche e imboccare il comodo sentiero fino al bivio che sulla sinistra sale molto attraverso i pascoli e non è molto riconoscibile, ma tenendovi alla destra dell'emissario, dopo vari tornanti, non vi sarà difficile raggiungerlo in breve tempo. Il pendio è molto accentuato e non adatto ai bambini. Anche gli adulti devono prestare molta attenzione.
Testo tratto dal libro "I laghi della Valle d'Aosta" di Sergio Piotti - Ferrari Editrice

14 - La Rognettaz (m. 1920) → Lac de Saint-Grat (m. 2460 - 2h15) E
Si prende la strada sterrata che svolta a destra all'inizio della discesa verso Surrier, in località La Rognettaz, fino a raggiungere le costruzioni di Grand Alpe. Si prosegue lungo la strada fino ad arrivare al fabbricato dell'Alpe Révéraz dove ha termine la strada interpoderale. Si lascia a sinistra il sentiero che porta al Col du Mont e si continua costeggiando il torrente Grand-Alpe che sgorga direttamente dal lago. Dopo aver attraversato il Rio del Lago si sale più nettamente sulla destra orografica. Superato un ripido gradino, si raggiunge la chiesetta di San Grato e la sponda meridionale dell'omonimo lago. Per il rientro è possibile seguire gli itinerari 14A/14B e poi 15 per arrivare al villaggio di Bonne (→La Rognettaz 3.5 km a piedi su strada asfaltata). Percorso adatto anche ai bambini fino all'Alpe Révéraz.
Varianti: Si può raggiungere il lago anche dal villaggio di Bonne lungo gli itinerari 15 e poi 14A o 14B.

14A - Bonne (m. 1810) → Lac de Saint-Grat (m. 2460 - 3h00) E
Seguire il sentiero 15 fino alla conca di Arp-Vieille. Prendere il sentiero che si stacca verso sinistra e contornando le pendici del Mont Pelà, sale fino a quota 2360 circa. Continuare in leggera discesa per toccare l'alpeggio di Réveraz Damon da dove il sentiero attraversa le ampie praterie per salire infine sulle rive del lago. Per il rientro è possibile seguire il percorso 14B e poi 15 per arrivare di nuovo al villaggio di Bonne, oppure il sentiero 14 fino a La Rognettaz (→Bonne 3.5 km a piedi su strada asfaltata).
Varianti: Si può raggiungere il lago anche con il sentiero 14B.

14B - Bonne (m. 1810) → Lac de Saint-Grat (m. 2460 - 3h00) E
Seguire il sentiero 15 fino alla conca di Arp-Vieille e si prosegue ignorando il sentiero 14A che si stacca verso sinistra. Al prossimo bivio, si prende a sinistra per arrivare fino all'alpeggio di Réveraz Damon da dove il sentiero attraversa le ampie praterie per salire infine sulle rive del lago. Per il rientro è possibile seguire il percorso 14A e poi 15 per arrivare di nuovo al villaggio di Bonne, oppure il sentiero 14 fino a La Rognettaz (→Bonne 3.5 km a piedi su strada asfaltata).
Varianti: Si può raggiungere il lago anche con il sentiero 14A.

18 - La Béthaz (m. 1625) → Lacs de Morion (m. 2801 - 4h30)
Lasciare l'auto alle ultime case del villaggio di La Béthaz e incamminarsi lungo il breve tratto di strada sterrata al cui culmine inizia il sentiero. Si giunge all'Alpe Miollet (mt 1895) dopo aver superato le omonime palestre di arrampicata e, appena oltrepassata la baita, si attraversa il torrente su una comoda passerella. Da qui il largo sentiero militare sale fra mirtilleti e larici secolari con una serie infinita di tornanti sino a portarsi dietro alla Becca de l'Aouille. IL panorama è di ampio respiro, sono ben visibili la Valgrisenche e la valle centrale con la città di Aosta, in alto lo sguardo spazia dal Grand Combin al Cervino al Monte Rosa. Oltrepassando la cresta della Becca de L'Aouille gli spazi si aprono ulteriormente: la conca di Plontaz fa bella mostra di sé con i suoi verdi pascoli, procedendo verso l'alta Valgrisenche si possono ammirare i scintillanti nevai della Grande Rousse del Colle di Giasson e si inizia a intravedere la Grande Sassière, in lontananza spicca massiccia la sagoma del Gran Paradiso. Si giunge in breve ai laghetti del Morion, autentici smeraldi incastonati ai piedi delle morene dell'omonimo ghiacciaio. Dai laghi, si può proseguire ancora salendo di un centinaio di metri fino al Morion (mt 2916) dove sorge il Rifugio Degli Angeli, senz'altro uno dei punti più panoramici di tutta la Valgrisenche. Se volete realizzare una bella traversata salite ancora pochi metri sino al colletto dietro il rifugio e imboccate il comodo sentiero 16, scenderete quindi nel vallone dell'Arp Vieille e potrete raggiungere Bonne continuando lungo il sentiero 16 (→La Béthaz 4.5 km a piedi su strada asfaltata) oppure il Capoluogo imboccando il sentiero 17 all'altezza delle baite dell'Arp Vieille (→La Béthaz 2 km a piedi su strada asfaltata).
Varianti: I laghi sono raggiungibili anche partendo dal Capoluogo lungo l'itinerario 17 o da Bonne sul sentiero 16.

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