Scoprire le mille facce della cultura: tradizioni

Tanti modi per riscoprire la storia più vicina a noi, ritrovare i vecchi mestieri, gli sport tradizionali, gli eventi secolari e le leggende che si tramandano di padre in figlio.

Le regine delle corna

Bataille des Reines - Foto S. Ferrandoz

Due bovine scendono nell'arena e, a colpi di corna, si contendono il titolo di regina. Non è un rodeo, né una corrida ma è uno degli aspetti più importanti della tradizione valdostana. Si tramanda negli anni di generazione in generazione.

Per "bataille des reines" si intende un combattimento fra le mucche più aggressive e battagliere, i migliori esemplari della razza pezzata valdostana. Da sempre i combattimenti negli alpeggi sanciscono una regina che torna a valle sfoggiando le proprie corna decorate con un bouquet guarnito di nastri colorati.

A fine ottobre le reines si sfidano nella finale che si svolge ad Aosta. Alla reina vincitrice toccherà il privilegio di fare il giro d'onore nell'arena davanti a novemila persone in festa.

E' curioso sapere che tutte le reines che si sfidano in questo combattimento pacifico devono essere in accertato stato di  gravidanza di almeno 4 mesi.

La Badoche

Parte integrante della Festa Patronale di Saint-Maurice (22 settembre), patrono del capoluogo, la Badoche ha origini molto remote. Derivante da antichi riti della Savoia, si è trasferita in Valle d'Aosta dove ha assunto connotati diversi.

A Sarre, ancora oggi, un gruppo di giovani, rigorosamente celibi o nubili, nei giorni immediatamente precedenti la festa, percorre in corteo, accompagnato da fisarmoniche e sassofono, le strade del paese, raggiungendo tutti i villaggi del capoluogo, portando musica ed allegria, invitando la gente al ballo, ricevendo offerte di cibo e bevande. Il responsabile della sarabanda porta una "alabarda" in legno, ornata da innumerevoli nastri colorati, che vengono appuntati dai genitori dei bambini nati nell'ultimo anno.

Il giorno del patrono, sulla piazza principale del paese, nel pomeriggio, il capo della badoche dà il via alle danze per la popolazione. I primi tre balli sono messi all'incanto. Il maggior offerente riceve un simbolo della tradizione ed ha diritto a scegliere la dama con cui danzare senza dover condividere la piazza con altre coppie, di fronte alla popolazione riunita. Successivamente è il turno degli amministratori comunali, dei vecchi badochers, dei residenti nei diversi villaggi, degli abitanti dei paesi viciniori. Dopodiché il ballo viene aperto a tutti.

Tratto dal sito www.comune.sarre.ao.it

Gli sport popolari - Sport de noutra tera

Foto S. Ferrandoz

 

Il Grand Paradis annovera tra le proprie diverse discipline sportive anche dei giochi popolari come il Fiolet, il Palet e la Rebatta che recentemente sono stati riconosciuti ufficialmente dal CONI.

FIOLET - Antico gioco popolare valdostano il "fiolet" è uno sport di squadra ad esecuzione individuale. L'azione consiste nell'alzare un "legnetto" di forma ovoidale (il fiolet appunto) e ribatterlo al volo il più lontano possibile.
PALET - Il "Palet", gioco millenario delle piastrelle che ricorda lo sport delle bocce, si gioca con dei dischi di ferro.
REBATTA - La "Rebatta" è un gioco di bastone il cui nome significa "pallina che rotola"; prima del lancio la sferetta in legno e metallo viene sistemata sulla pipa e dalla sua alzata (la "levou") dipende la buona riuscita del lancio.

 

Parco Nazionale Gran Paradiso Fondation Gran Paradis Consorzio Gran Paradiso Natura Valle d'Aosta Turismo AIAT Cogne Gran Paradiso